Siccità: Coldiretti, “colpiti i prodotti base della dieta mediterranea”

La siccità e il caldo hanno colpito pesantemente i prodotti base della dieta mediterranea, dal grano per la pasta all’olio extravergine di oliva fino alle conserve di pomodoro determinando un forte contenimento produttivo, ma ne hanno anche esaltato le caratteristiche qualitative”. È quanto afferma la Coldiretti commentando un’analisi sugli effetti del caldo e della siccità che si estendono alle tavole degli italiani dopo aver colpito le campagne: salgono a oltre 2 miliardi le perdite provocate alle coltivazioni e agli allevamenti con una crisi idrica che riguarda circa i 2/3 dei campi coltivati.

Secondo Coldiretti, il raccolto di pomodoro è stimato in calo del 12% rispetto al 2016, mentre per il grano duro da pasta si prevede una contrazione media attorno al 10%. “La campagna di raccolta delle olive 2017/18 si prospetta una delle peggiori degli ultimi decenni anche se in leggero aumento rispetto allo scorso anno che è stata però pessima in termini quantitativi con 182mila tonnellate, in calo del 62% rispetto all’annata precedente”, osserva la Coldiretti. L’associazione evidenzia il rischio, in questa situazione, che il prodotto straniero venga “spacciato per italiano”.

Siamo in campo – ha dichiarato il Ministro Martina – per tutelare i produttori agricoli che stanno subendo danni dalla prolungata siccità di queste settimane. Abbiamo sostenuto con forza l’emendamento approvato ieri al Senato per l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale. È un intervento necessario anche per le aziende non assicurate per consentire l’utilizzo di strumenti concreti come la sospensione delle rate dei mutui e dei contributi assistenziali e previdenziali. Siamo pronti a collaborare con le Regioni nel censimento dei danni e la verifica delle condizioni per dichiarare lo stato di eccezionale avversità atmosferica. Allo stesso tempo abbiamo chiesto il via libera alla Commissione europea per aumentare gli anticipi dei fondi UE della politica agricola comune. Potremo così aumentare di oltre 700 milioni di euro le anticipazioni, portandole a 2,3 miliardi di euro a ottobre, e garantire più liquidità alle imprese agricole. Andiamo avanti anche nel piano strategico per dare ai nostri territori infrastrutture irrigue migliori, più efficienti e con meno spreco di acqua. È un intervento necessario guardando al medio periodo e all’effetto che il cambiamento climatico sta producendo sempre più spesso sulle nostre produzioni. È un tema cardine che affronteremo anche in occasione del G7 agricoltura di ottobre a Bergamo, perché per tutelare gli agricoltori dalle crisi c’è bisogno di strumenti nuovi e più efficaci”.

Il caldo e la siccità che hanno decimato le produzioni agricole hanno però esaltato le caratteristiche qualitative dei prodotti. Il consiglio della Coldiretti è di “verificare sempre in etichetta o sui cartellini dei banchi la provenienza” mentre “a livello istituzionale – conclude la Coldiretti – è necessario introdurre l’obbligo di indicazione di origine anche per la frutta impiegata in succhi e conserve”.

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