Vacanze e stress, ecco come prepararsi al ritorno in città

Per gli italiani il rientro dalle vacanze porta con sé preoccupazione, malumore e insoddisfazione. Fisicamente appesantiti, psicologicamente non ancora pronti, in apprensione per il senso di responsabilità e i carichi di lavoro incombenti. Un italiano su cinque era preoccupato per ciò che avrebbe trovato al rientro, ma ora che agosto è quasi finito “1 su 3  si scopre più stressato di prima”. Come spiega uno studio di In a Bottle, gli aspetti più temuti sono il ritorno alla routine (63%), le ansie sul lavoro (57%) e i colleghi (49%).

“Lo stress – spiega Giandomenico Bagatin, psicoterapeuta – è dovuto a frustrazione. Le vacanze possono essere piacevoli ma se si torna a una vita insoddisfacente, si rischia di essere più stressati di prima”. Gli eccessi della vacanza mettono alla prova anche la salute: “Spesso – dice Luca Piretta, specialista in Scienze della Nutrizione – ci sono sregolatezza di orari, abuso di alcolici, e a volte sport estremi fatti senza preparazione. Il recupero comincia dalla colazione, dato che saltarla riduce capacità di concentrazione e rendimento fisico. Conta anche bere acque ricche di minerali, per recuperare i sali persi durante l’estate”.

La dottoressa Serena Missori, endocrinologa e nutrizionista, autrice del libro “La dieta dei biotipi”, in collaborazione con Consulcesi Club, rendono spiega quali possono essere i 9 trucchi per sconfiggere lo stress da rientro dalle ferie.

1 – Utilizza acqua fredda sui polsi e poi sul viso. I brividi risvegliano immediatamente e sono un vero toccasana quando si è assonnati.
2 – Bevi un bicchiere d’acqua con succo di limone appena sveglio. Il succo di limone è acido, ma aiuta ad alcalinizzare il corpo donando una sferzata d’energia.
3 – Muoviti: un corpo in movimento tende a rimanere tale mentre un corpo a riposo tende a rimanere a riposo. La mattina fai un paio di minuti di yoga o di saltelli, anche con i bambini, che si divertiranno tantissimo e si prepareranno prima, piuttosto che essere chiamati e richiamati dai genitori con un timbro di voce irritato.
4 – Inizia la giornata immaginando il risultato finale che vuoi raggiungere, e magari scrivilo. Se hai bambini in età scolastica chiedi loro quale gioco vorrebbero fare al rientro affinché sappiano che li aspetta anche qualcosa di divertente.
5 – Non utilizzare mai il telefono in bagno, risparmierai almeno 30 minuti. I tuoi amici, contatti, colleghi, possono aspettare qualche minuto e puoi goderti un po’ di privacy senza perdere la cognizione del tempo per poi dover correre all’impazzata per riuscire a fare tutto.
6 – Imposta la colazione e il pranzo la sera prima, sia per te sia per i bambini; prepara già la tavola per la colazione, scegli i frullati e prepara gli ingredienti secchi nel frullatore la sera prima e aggiungi il liquido poco prima della colazione. In 30 secondi sarà tutto pronto. Quando prepari la cena, lascia da parte del cibo per il pranzo del giorno dopo e disponilo in appositi contenitori in frigorifero, metti un post-it sulla porta di casa con su scritto ‘pranzo in frigo’, e mettilo in borsa prima di uscire.
7 – La sera metti gli snack direttamente nella borsa, così come negli zaini dei bambini; se sono abbastanza grandi e autonomi puoi affidare loro questo piccolo compito.
8 – Inizia la giornata con un ‘grazie’ e un ‘buongiorno’, questo predisporrà la tua mente alla soluzione dei problemi e non allo scoraggiamento.
9 – Non dimenticare di respirare. Quando ci si alza molto presto e si hanno i minuti contati, si respira in modo superficiale e velocemente. Questo aumenta lo stato di ansia e preoccupazione.
Prenditi un minuto per focalizzare l’attenzione sul respiro, inspira profondamente gonfiando bene il torace ed espira via tutta l’aria, preferibilmente davanti a una finestra aperta.

La fase del rientro dalle vacanze risulta talvolta insidiosa e la ripresa lavorativa, oltre che delle abitudini quotidiane, può generare disagio – spiega Michele Cucchi, psichiatra e direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano – Alcuni studi suggeriscono che è il 50% dei vacanzieri a soffrire di questa “sindrome da rientro”. La sintomatologia comunemente può essere caratterizzata da senso di stanchezza, difficoltà di concentrazione, mal di testa, sensazione di stordimento, confusione, attivazione neurofisiologica con tachicardia, iper-sudorazione, dolori muscolari, oltre che sintomi a maggior connotazione affettiva come perdita di entusiasmo, irritabilità, rimuginio e chiusura relazionale.

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