Virus intestinali in Estate, 70mila italiani colpiti ogni settimana, consigli e raccomandazioni

Un nemico invisibile minaccia, quest’estate più del solito, gli italiani ancora in vacanza o già alle prese con lo ‘shock da rientro’ dalle ferie. “Stiamo registrando circa 70mila casi a settimana di virus intestinali: enterovirus e rotavirus responsabili di nausea, vomito, diarrea e a volte febbre, che colpiscono trasversalmente tutte le fasce d’età. Bambini, adulti e anziani”. Lo riferisce all’AdnKronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università degli Studi di Milano. “Quest’anno – rileva – i casi sono un po’ al di sopra rispetto alla media del periodo”. In genere, infatti, questa ‘epidemia’ di infezioni intestinali si registra più tardi.

Per l’esperto, la ragione dell’anticipo “dipende essenzialmente dagli sbalzi di temperatura a cui stiamo assistendo in questi giorni lungo la Penisola”. Grandi ondate di caldo, seguite da un rapido peggioramento del meteo soprattutto in alcune zone dello Stivale, e poi ancora da una rapida risalita della colonnina di mercurio.

I consigli degli esperti. La ‘cura’ passa soprattutto dall’alimentazione. “Dieta liquida fino a che non si attenuano le scariche – ricorda Pregliasco – bere molto, nei limiti del possibile e a piccoli sorsi; frazionare i pasti assumendo i cibi in piccole tranche, iniziando a reintrodurre alimenti astringenti come riso bianco o patate lesse. Utili anche i farmaci di automedicazione suggeriti dal farmacista in questi casi. In genere l’infezione si risolve nel giro di 2-3 giorni, altrimenti – raccomanda il virologo – è opportuno ricorrere al consulto del medico”.

 

Raccomandazioni
Seguendo alcuni consigli pratici ed alcune regole di comportamento possiamo ridurre notevolmente il rischio di insorgenza di disturbi intestinali e magari salvare la buona riuscita di una vacanza tanto attesa. Con il caldo aumentano notevolmente i rischi di contaminazione degli alimenti da parte di microrganismi patogeni per cui è consigliabile porre la massima attenzione all’acquisto, alla conservazione ed al trattamento dei cibi: controllare sempre la data di scadenza prima di consumare un alimento, programmare la spesa immediatamente prima di far ritorno a casa per evitare di lasciare gli alimenti deperibili troppo a lungo fuori dal frigorifero, cuocere la quantità di cibo che si prevede di consumare al momento, evitare agli alimenti lunghe permanenze a temperatura ambiente, non consumare pesci e frutti di mare crudi o poco cotti, evitare dolci con panne e creme.

Con il caldo anche i processi digestivi sono meno efficienti e quindi si raccomanda il consumo di cibi leggeri: diminuire l’apporto di grassi e carni, dare la preferenza al pesce per l’alta digeribilità ed il minor apporto calorico, consumare grandi quantità di frutta e verdura per rimpiazzare le vitamine ed i sali minerali che vengono eliminati con il sudore, bere sempre molta acqua (non troppo fredda per evitare congestioni!) allo scopo di reintegrare i liquidi che si perdono a causa del caldo. Attenzione agli sbalzi di temperatura provocati da un uso non corretto dell’aria condizionata: le conseguenze negative sulla nostra salute provocate da un eccessivo divario tra la temperatura esterna e quella interna potrebbero farsi sentire anche con l’insorgenza di disturbi intestinali caratterizzati da dolori addominali talvolta accompagnati da episodi di dissenteria.

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