Abbuffarsi potrebbe ”rovinare” la memoria

Abbuffate incontrollate? Attenzione, potrebbero rovinare la memoria. La fame emotiva può essere una conseguenza diretta dell’incapacità di saper mangiare con consapevolezza. Capita a tutti, soprattutto se consumiamo i pasti davanti al pc o alla tv, di mangiare senza rendercene conto o ancora, di finire un intero pacco di patatine o di snack, anche se siamo già sazi. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Appetite e condotto presso l’Università della California Meridionale a Los Angeles.

Gli esperti hanno coinvolto 93 individui di 18-65 anni e con una serie di questionari ad hoc hanno raccolto informazioni sia sul loro rapporto sul cibo, sia sulla loro capacità di rievocare il passato, quindi sulla loro memoria autobiografica.
Ebbene è emersa una chiara correlazione tra l’abitudine a mangiare in modo incontrollato (abbuffate) o in modo emotivo e una minore performance nel rievocare il proprio passato.

L’ipotesi avanzata dagli esperti è che un problema rinforzi l’altro in un circolo vizioso senza fine perché chi ha poca memoria del proprio passato tenderà a dimenticare episodi in cui ha mangiato male e in modo incontrollato e soprattutto non terrà a mente le conseguenze (emotive e fisiche) di quegli episodi, quindi tenderà sempre a ricadere nello stesso errore a tavola.

Danneggia la memoria e la capacità d’apprendimento

Uno studio del 2012 condotto dai ricercatori dell’UCLA su delle cavie da laboratorio ha scoperto che una dieta ricca di fruttosio (che è semplicemente un altro modo di indicare degli zuccheri) danneggia la memoria e l’apprendimento letteralmente rallentando il cervello. I ricercatori hanno scoperto che i topi che avevano abusato di fruttosio avevano un’attività delle sinapsi cerebrali danneggiata: la comunicazione tra i neuroni era molto più difficoltosa.

Il consumare massicce dosi di zuccheri ha causato lo sviluppo nelle cavie di una resistenza all’insulina – un ormone che controlla i livelli di zucchero nel sangue e regola anche le funzioni delle cellule cerebrali. L’insulina rafforza le connessioni sinaptiche tra i neuroni, aiutandoli a comunicare meglio e di conseguenza ricordare più facilmente, il calo di insulina causato dall’assunzione eccessiva di zuccheri danneggia le capacità cognitive.

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