Allarme Oms: batteri sempre più resistenti, solo 8 antibiotici su 51 sono innovativi

L’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (OMS) lancia l’allarme, nel mondo al momento ci sono 51 nuovi antibiotici in fase avanzata di sviluppo, ma solo otto di questi sono veramente innovativi.

“La resistenza agli antimicrobici e’ un’urgenza sanitaria mondiale che mette seriamente in pericolo il progresso della medicina moderna”, sottolinea il suo direttore generale, il dottor Tedros Adamon Chebreyesus. Ed e’ lo stesso che fa appello a “moltiplicare gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo per le infezioni resistenti agli antibiotici”.

L’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite ha recensito 51 nuovi prodotti antibatterici in fase di sviluppo clinico per trattare gli agenti patogeni prioritari resistenti agli antibiotici, come la tubercolosi e l’infezione diarroica talvolta mortale dovuta al Clostridium.
Ma, fra tutti questi farmaci, “solo otto” sono “trattamenti innovativi” suscettibili di valorizzare l’attuale arsenale di trattamenti antibiotici, deplora l’OMS.

I batteri resistenti agli antibiotici potrebbero uccidere fino a 10 milioni di persone all’anno da qui al 2050, cioe’ quanto il cancro, secondo un gruppo di esperti internazionali che si e’ costituito nel 2014 nel Regno Unito, e autore di diversi rapporti in materia. Secondo loro, il fenomeno e’ gia’ causa di 700mila morti in Europa e Usa.

L’OMS, che lancia regolarmente l’allarme sulla questione della resistenza agli antibiotici, ha pubblicato lo scorso febbraio la lista di dodici famiglie di “superbatteri” contro i quali giudica urgente lo sviluppo di nuovi trattamenti.
Il rapporto punta il dito sull’insufficienza di “opzioni” per la tubercolosi resistente, che uccide qualcosa come 250mila persone ogni anno, nonche’ su dei batteri del tipo Acinetobacter e degli enterobatteri come Klebisiella e E.coli. Questi ultimi possono causare infezioni gravi e spesso mortali. Essi rappresentano una minaccia particolarmente seria negli ospedali.
Esistono ugualmente “molte poche” forme orali di antibiotici in via di sviluppo, che sarebbero “essenziali per trattare le infezioni che si manifestano negli ospedali o in contesti con limitate risorse”.
700mila morti ogni anno

“La ricerca sulla tubercolosi e’ sotto-finanziata”, rileva dalla sua parte il dottor Mario Raviglione, direttore del programma globale dell’OMS per la lotta contro le malattie infettive. Piu’ di 800 milioni di dollari sarebbero necessari per trovare nuovi farmaci. La prevenzione e un uso appropriato degli antibiotici -sia per gli umani che per gli animali- fanno ugualmente parte dei mezzi per combattere questa minaccia, ricorda l’OMS.

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