Chikungunya: Lorenzin, non esiste un vero pericolo sanitario

“Non esiste un vero pericolo sanitario”. Così il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin a margine della conferenza di presentazione del progetto “Vivismart”. “La chikungunya – ha aggiunto il ministro – ha degli effetti collaterali, è molto dolorosa ma non ha nessun effetto sulla salute complessiva del paziente e quindi possiamo stare tranquilli. Peraltro abbiamo indetto un G7 su come il cambiamento climatico incide sulla Salute, che si terrà i primi di novembre. La tropicalizzazione del nostro clima comporta anche una maggiore sopravvivenza delle zanzare.

Motivo per il quale – sottolinea – le disinfestazioni in capo ai comuni e agli enti locali sono importantissime”. “Non è un elemento che va sottovalutato, – conclude – lo stiamo dicendo da anni perché è cambiato il contesto del clima e dobbiamo combattere anche la proliferazione di insetti che prima vivevano nell’arco di 20 giorni e che adesso hanno prolungato la loro vita e riproduzione”.

Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive: 11 nuovi casi nel Lazio

Nel Lazio si sono registrati 11 nuovi casi di Chikungunya, di cui 4 a Roma. Lo fa sapere la Regione Lazio. «Ad oggi – spiega una nota – al Servizio Regionale di Sorveglianza Malattie Infettive (Seresmi) sono pervenute un totale di 76 notifiche di casi di Chikungunya. Dunque 11 casi in più rispetto all’ultima rilevazione effettuata nella giornata di ieri lunedì 18 settembre. Di questi 11 nuovi casi 7 sono residenti o hanno riportano un soggiorno nel comune di Anzio nei 15 giorni precedenti l’esordio dei sintomi. I restanti 4 nuovi casi sono residenti nel comune di Roma e non hanno collegamenti con Anzio. Ribadiamo che in aree dove si segnalano casi autoctoni singoli o focolai epidemici autoctoni (2 o più casi) scattano le misure di disinfestazione previste dal Piano nazionale di Sorveglianza 2017 del Ministero della Salute ovvero: trattamenti su suolo pubblico e privato, trattamenti adulticidi con prodotti abbattenti, trattamenti dei focolai larvali, replica di tutti gli interventi in caso di pioggia, ripetere l’intero ciclo dopo la prima settimana».

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