TLC: Agcom, fattura mensile o sanzioni a operatori, ecco come richiedere un congruo indennizzo

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, relatore il Commissario Francesco Posteraro, ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche.

Il Codacons è pronto alla class action contro gli operatori telefonici e le pay-tv che non abrogheranno le fatturazioni a 28 giorni e si rifiuteranno di restituire i soldi agli utenti. Lo afferma l’associazione dei consumatori, commentando la decisione dell’Agcom di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni. “Bene l’avvio dei procedimenti, ma la sanzione deve essere pesantissima ed esemplare, perché solo così ci sarà la funzione deterrente indispensabile per costringere gli operatori a rispettare i diritti dei consumatori – spiega il presidente Carlo Rienzi – Non solo. I gestori e le pay-tv che hanno introdotto bollette a 28 giorni dovranno restituire le maggiori somme pagate dagli utenti a causa dei metodi di fatturazione fuorilegge. In caso contrario sarà inevitabile la class action del Codacons contro le aziende”. Già oggi i consumatori possono difendersi chiedendo la restituzione delle maggiori somme pagate a causa delle fatturazioni a 28 giorni, seguendo le istruzioni riportate sul sito www.codacons.it.

L’INIZIATIVA CODACONS

Nonostante la delibera Agcom, e quindi nonostante un divieto esplicito dell’Autorità, gli operatori telefonici continuano ad applicare questi rincari generalizzati senza soluzione di continuità. Proprio per interrompere questo meccanismo, e “costringere” gli operatori a rispettare la delibera 121/17/CONS, l’Associazione mette a disposizione degli interessati:

  • reclamo/diffida con richiesta di rimborso di quanto versato illegittimamente in più per ogni bolletta a 28 giorni inviata dal gestore in indirizzo;

E inoltre, in caso di mancato riscontro da parte dell’operatore entro il termine di 30 gg., o di risposta negativa alla richiesta di rimborso:

  • formulario Ug parzialmente precompilato (a eccezione dei dati personali) in relazione alla fatturazione a 28 giorni, così da accedere alla conciliazione presso i Corecom e richiedere l’applicazione degli indennizzi automatici.

La conciliazione rappresenta infatti una procedura semplice e gratuita di risoluzione extragiudiziale delle controversie, obbligatoria per legge nelle liti tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche, ideata proprio per tutelare i diritti dei consumatori. Permette quindi di richiedere un congruo indennizzo per ogni bolletta emessa con fatturazione a 28 giorni.

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