Twinings compra l’aceto balsamico di Modena, tre quarti dell’alimentare made in Italy in mano straniera

Associated British Foods (Abf), quotato al London Stock Exchange, annuncia l’accordo per l’acquisizione di Acetum spa, principale produttore italiano di Aceto Balsamico di Modena Igp (Indicazione Geografica Protetta). Cesare Mazzetti rimarrà presidente, Marco Bombarda direttore del business. I marchi di Acetum includono Mazzetti, Acetum e Fini.

Acetum produce anche glasse balsamiche, aceto di vino e di mela e ha realizzato nel 2016 vendite per 103 milioni in oltre 60 paesi. Il completamento dell’operazione è al vaglio Antitrust in Germania e in Austria. Per George Weston, chief executive di Associated British Foods, “questa è un’occasione meravigliosa per diventare i custodi di un prodotto italiano con grande reputazione” e di promuovere “progetti di crescita ambiziosi in tutto il mondo”. Mentre per Mazzetti, si tratta di “una conferma della grande attrattività delle aziende dotate di IGP nei confronti di gruppi internazionali” come ABF: una holding “che ha capacità di sviluppare imprese familiari e con cui non vedo l’ora di lavorare insieme in futuro”.

Il presidente dell’associazione Coldiretti, Roberto Moncalvo, dichiara che “purtroppo il cambiamento di proprietà ha significato spesso lo spostamento delle fonti di approvvigionamento della materia prima a danno dei coltivatori italiani che offrono più alti standard qualitativi”. Altro inconveniente: talvolta al cambio di proprietà sono seguiti “lo svuotamento finanziario delle società acquisite, la delocalizzazione della produzione, la chiusura di stabilimenti e la perdita di occupazione”. Sia chiaro: non è assolutamente detto che questo debba succedere anche con l’aceto balsamico di Modena, anzi non sembra affatto probabile, vista la peculiarità della produzione, ma il discorso vale in generale.

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