Botulino nelle Cime di Rapa “Gusto del Salento”: Non acquistare ne consumare

Allarme botulino per alcuni barattoli di vetro di prodotto in commercio. L’alimento sotto accusa sono le Cime di Rapa “Gusto del Salento” prodotte dalla Soc.Coop. Agr. Natura a.r.l. Z.I. Tronco A Lotto 27, 73042 Casarano-Lecce. L’allerta arriva dal ministero della Salute italiano che ha segnalato nel prodotto in vasetto di vetro denominato “Cime di Rapa”: “Caso confermato di botulismo alimentare a seguito di consumo di cime di rape “al naturale”.

Si tratta delle confezioni in barattolo di vetro da 400 gr. Le autorità avvertono gli utenti sul possibile pericolo e invitano a non acquistare nè consumare l’alimento oggetto del ritiro. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, non esclude che l’ingerimento del prodotto gastronomico possa provocare un pericolo per la salute, e mette perciò in guardia la popolazione. La tossina botulinica è capace di provocare avvelenamento alimentare.

Sintomi e trattamento

Il botulismo alimentare può colpire individui di tutte le età e non è trasmissibile da persona a persona. I sintomi solitamente si manifestano molto rapidamente, da poche ore a pochi giorni dall’ingestione della tossina (6 ore – 15 giorni). Tuttavia, mediamente, il periodo di comparsa dei sintomi è compreso tra le 12 e le 36 ore.

Le persone che hanno ingerito la tossina sperimentano tutti i sintomi tipici di una paralisi neurale: annebbiamento e sdoppiamento della vista, rallentamento e difficoltà di espressione, fatica nell’ingerire, secchezza della bocca, debolezza muscolare che dalla parte superiore del corpo, spalle e braccia, passa agli arti inferiori, con paralisi successiva. Nei casi più severi, la paralisi dei muscoli coinvolti nella respirazione necessita che venga instaurata una respirazione assistita (ventilazione meccanica). Sintomi simili sono quelli dati dal botulismo pediatrico, dove il neonato è letargico, ha un tono muscolare ridotto e ha difficoltà sia a piangere che a mangiare.

Il trattamento della tossina botulinica è possibile solo con la somministrazione di un’antitossina nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi e il recupero è molto lento. La maggior parte dei pazienti va incontro a guarigione dopo settimane o mesi di terapia di supporto. L’antitossina botulinica è disponibile presso il Ministero della Salute. A seconda della dose di tossina ingerita, le manifestazioni cliniche variano da una sintomatologia sfumata a casi molto severi che possono concludersi anche con un esito fatale (circa il 5%).

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