Influenza: ecco i virus in circolazione quest’anno

I virus vengono tenuti costantemente sotto controllo da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) attraverso una rete di sorveglianza internazionale che raccoglie dati epidemiologici nelle diverse aree geografiche. I virus dell’influenza infatti hanno una diffusione globale, con “migrazioni” stagionali in relazione alle condizioni climatiche. In pratica, nell’emisfero settentrionale circolano nel corso dell’inverno, mentre, durante l’estate, colpiscono le aree a sud dell’equatore. Grazie a queste misure di monitoraggio è possibile:

  • Offrire ai singoli Paesi informazioni sulla trasmissione dell’influenza in altre parti del mondo consentendo alle autorità sanitarie di prepararsi alla stagione successiva
  • Fornire dati che consentono alle autorità sanitarie di prendere decisioni relative alla vaccinazione e alla terapia
  • Descrivere informazioni epidemiologiche critiche relative ai gruppi a rischio, alle caratteristiche di trasmissione e all’impatto
  • Monitorare l’andamento globale della trasmissione dell’influenza

Selezionare i ceppi virali per la produzione dei vaccini.

I virus di quest’anno

Il WHO (OMS) sulla base delle valutazioni epidemiologiche e virologiche,  ha indicato la nuova composizione del vaccino per l’emisfero settentrionale nella stagione 2017/2018. Le raccomandazioni emanate sono il risultato dei dati di sorveglianza virologica forniti da tutti i Centri Nazionali di riferimento (NIC), afferenti alla rete internazionale dell’OMS, attualmente composta da oltre 140 laboratori. La composizione 2017/18 conterrà una nuova variante antigenica di sottotipo H1N1 pdm09 (A/Michigan/45/2015) che sostituirà il ceppo A/California/7/2009.

Il vaccino per la stagione 2017/2018 conterrà:

– antigene analogo al ceppo A/Michigan/45/2015 (H1N1) pdm09;

– antigene analogo al ceppo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2);

– antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria)

Per i vaccini quadrivalenti (QIV) l’OMS raccomanda, inoltre, l’inserimento del virus B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88), in aggiunta ai tre sopramenzionati.

Il vaccino quadrivalente, in linea con le raccomandazioni dell’OMS  rispetto al vaccino trivalente, consente una prevenzione completa verso l’influenza B in quanto protegge contro entrambi i lineages di virus B, risolvendo quindi il problema determinato dal mismatch totale (non concordanza del lineage B presente nel vaccino rispetto a quello circolante) o dal mismatch parziale (co-circolazione di entrambi i lineages B). La stagione, stante queste premesse e salvo verificare l’andamento meteorologico, dovrebbe essere di ntensità media 4 – 5 mioloni di casi oltre naturalmente ad altri 8 – 10 milioni dovuti alle forme determinate dalgi altri virus respiratori.

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