Lo zafferano, il Re degli Antiossidanti

Lo zafferano è una pianta che viene trapiantata in primavera e il cui fiore sboccia nei campi ad ottobre con la fioritura autunnale. Il fiore ha un colore che varia dal lilla chiaro al viola purpureo e all’interno della sua corolla si trovano 3 fili di colore rosso vivo, da cui si ricava la preziosa spezia. Famosi per la produzione dello zafferano, sono la Persia e l’India, ma anche la Spagna e la Grecia e, in Italia, Abruzzo e Sardegna.

I principi attivi dello zafferano gli donano il suo impareggiabile colore giallo sono la crocetina, la crocina e la picrocrocina, sostanze che fanno parte della famiglia dei carotenoidi, gli antiossidanti naturali per eccellenza, che sono diffusi in vari alimenti vegetali, ma mai in una concentrazione così elevata come nel caso dello zafferano di qualità: si calcola che a parità di peso è mille volte in più rispetto anche alle carote.

Viene considerato il Re degli Antiossidanti, quegli elementi indispensabili al corpo umano per proteggersi dall’ invecchiamento perché combattono l’azione dei radicali liberi, le sostanze tossiche create nel nostro organismo da svariati motivi, come stress, cibo, inquinamento e stili di vita. Contiene anche altri elementi utili al nostro organismo come le vitamine B1 e B2 e molti aromi naturali.

Lo zafferano è molto apprezzato perché è un prodotto totalmente naturale, coltivato senza ricorrere all’utilizzo di nessun fertilizzante, pesticida o sostanza chimica: la sua lavorazione è infatti completamente artigianale, per questo è tanto prezioso. I fiori vengono raccolti a mano uno per uno e sempre manualmente vengono staccati i tre stimmi interni alla corolla, subito dopo seccati in un forno o in un braciere al fine di sterilizzarli.

I principi attivi dello zafferano

– Contiene proteine, aminoacidi esenziali e lipidi. Tra questi spiccano l’acido oleico e il prezioso linoleico, che svolge un ruolo di primo piano nel controllo della pressione arteriosa.

– Contiene glucidi (per lo più amido) e sali minerali ricostituenti e immunostimolanti.

– È ricco in vitmaine, soprattutto riboflavina, vitamine E, carotene (1000 volte in più rispetto alla carota) e licopene, potenti antiossidanti.

– Possiede anche una buona percentuale di flavonoidi e antociani, indispensabili alleati nella lotta contro la formazione dei radicali liberi e del cancro.

Lo zafferano deve essere usato con parsimonia e attenzione: ne basta poco sui cibi grassi per renderli più digeribili e con un pizzico di stimmi, miscelati a un olio vettore, si ottiene un unguento disinfiammante, antidolorifico e cicatrizzante.

Buon regolatore del ciclo mestruale, lo zafferano si consiglia nei casi di mestruazioni dolorose, ritardi o assenza del ciclo: se ne scioglie un pizzico in una tazza di latte caldo, da bere la sera con poco miele.

Lo zafferano in polvere così ottenuto si può usare direttamente sui cibi oppure si può diluire in acqua per ottenere un brodo speziato da aggiungere alle preparazioni che richiedono una lenta cottura, come ad esempio i risotti o le zuppe di pesce. Lo zafferano va comunque aggiunto a fine cottura: così non si disperdono aroma e principi terapeutici. Abituarsi a questa spezia e consumarla in piccole dosi ma con continuità, significa aggiungere colore, gusto e un buon apporto di vitamine e agenti antiossidante alla nostra alimentazione.

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