Spinaci surgelati Bonduelle sicuri, non era mandragora

Non c’era mandragora negli spinaci Bonduelle surgelati, che erano stati ritirati dal mercato in via precauzionale dopo che una famiglia era stata ricoverata in ospedale per intossicazione alimentare.

L’intossicazione aveva riguardato un’intera famiglia: il marito sessantenne, la moglie 55enne e i due figli di 16 e 18 anni. Erano arrivati in ospedale nella notte tra sabato e domenica scorsi, con sintomi di un’intossicazione alimentare. Per il capofamiglia è stato necessario il ricovero (ora sta bene), mentre i congiunti, tenuti in osservazione per alcune ore, erano stati poi dimessi. Lo scorso 5 settembre per lo stesso motivo era stato ricoverato un uomo.

Gli esperti dell’Ats (ex Asl) in un report inviato al l’assessorato della Sanità spiegano: “Il fattore comune alla base dei due episodi (quello del 5 e l’ultimo del 30 settembre) è rappresentato dal consumo di spinaci cucinati a partire da confezioni di prodotto fresco, nel primo, e surgelato, nel secondo, di due diverse marchi di fabbricazione, acquistati in due diversi centri di distribuzione al dettaglio.

La sintomatologia accusata da tutti i soggetti, a vari gradi di gravità, che ha comportato un accesso urgente a strutture di Pronto soccorso, è rappresentata dal classico quadro di “sindrome colinergica”, ossia secchezza delle fauci, confusione mentale, midriasi (dilatazione della pupilla in assenza di luce,) e ritenzione urinaria”. Il ministero della Salute aveva diramato un avviso di richiamo in data 3 ottobre per gli Spinaci Millefoglie Surgelati della marca Bonduelle, per il lotto n. 15986504-7222 45M63 08:29. Gli esami, tuttavia, sono risultati negativi. Resta così il mistero sulle cause dell’intossicazione.

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