Come sopravvivere all’apocalisse degli zombie online

Milano, 27 ottobre 2016 – Quando le giornate si fanno più corte e l’aria fredda e umida ti fa correre un brivido lungo la schiena, stai attento. Là fuori è pieno di zombie a caccia di utenti e dispositivi. La minaccia è ben più reale degli zombie di Hollywood, che barcollano per le strade quando fiutano le potenziali vittime, con occhi iniettati di sangue, viscere finte e volti grigi come cenere. Sebbene meno ripugnanti della versione cinematografica, gli zombie online hanno invaso il cyberspazio, creando scompiglio tra gli utenti vulnerabili e non protetti.

Arrivano gli zombie. Gli zombie online non hanno bisogno di mordere fisicamente te o il tuo dispositivo per causare dolore. Gli basta sedere al tuo stesso ristorante, accedere al router Wi-Fi o essere gli amministratori di rete del tuo hotel. Questo è tutto ciò di cui hanno bisogno per rubare i dettagli della tua vita privata o scoprire informazioni sulle tue operazioni finanziarie. E a te non rimane che sperare che non si approprino dei tuoi dati o ne facciano cattivo uso.

Quale sarà la tua reazione? Dal momento che gli zombie online rappresentano una minaccia reale, la questione fondamentale è come affrontare tale pericolo. Ci sono tre possibilità di fronte all’incombente apocalisse degli zombie: fare finta di niente, scappare a gambe levate o elaborare una strategia di difesa. Tu quale sceglierai?

Fare finta di niente: alcuni utenti sono semplicemente indifferenti ai rischi rappresentati dagli zombie. I guai capitano solo agli altri, quindi perché preoccuparsi? La rete Wi-Fi gratuita di quel bar sembra innocua e c’è addirittura una password. Cosa potrebbe accadermi di male?

Scappare a gambe levate: le folle urlanti in fuga da orde di zombie sono l’ingrediente principale di ogni film horror che si rispetti. Conoscono il pericolo, sono spaventate a morte, ma gli corrono dritto incontro. Quando si trovano davanti agli zombie online agiscono d’impulso, cliccano sui pulsanti sbagliati di un sito di phishing e vengono rapidamente sopraffatte.

Difendersi: nei film l’eroe anti-zombie presume che i suoi nemici siano ovunque e sa che la cosa migliore da fare è nascondersi. Questo significa tenere rigorosamente sotto chiave tutte le comunicazioni con gli altri “non-zombie” e non svelare mai la propria posizione reale.

Scegli la migliore rete VPN contro gli zombie. Una VPN è la difesa migliore contro l’assalto degli zombie. Come funziona? Inserisce le comunicazioni all’interno di una “busta” protetta e crittografata, quindi recapita il messaggio direttamente al destinatario desiderato. E non è tutto. Una VPN ti permette di scegliere un indirizzo IP virtuale, ossia di indossare una maschera che inganna gli zombie reali circa la tua vera posizione. Nel complesso le VPN sono strumenti potenti, ma non sono tutte uguali.

  1. Passa ai fatti: per ottenere comunicazioni sicure e crittografate, un “proxy VPN” non è sufficiente. Un proxy VPN funziona come un avviso di inoltro per permettere la comunicazione tramite un’altra posizione virtuale. Benché possa essere sufficiente per eludere una restrizione geografica, non può fare nulla per crittografare i messaggi o proteggere la tua privacy.
  2. Copertura dell’intero portafoglio di dispositivi: molti utenti dispongono di un portafoglio di dispositivi variegato che deve essere interamente coperto da una VPN. Il modo più semplice per riuscirci è quello di procurarsi un’unica VPN con una licenza per tutti i dispositivi, indipendentemente dal loro sistema operativo.
  3. Le dimensioni contano: è lo stile di vita a determinare gli utenti della VPN. Coloro che guardano i film in streaming, per esempio, hanno bisogno di più banda dei navigatori tradizionali che si limitano a scambiarsi foto di gattini su Facebook. Phantom VPN è disponibile gratuitamente per tutti. Gli utenti registrati della versione gratuita hanno a disposizione un traffico dati di 1 GB al mese, quelli abbonati alla versione Pro ricevono un traffico dati illimitato.
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