Equa 2012: coltivare un’altra Economia Sostenibilità ambientale e biodiversità

Al via la 5^ edizione della fiera ligure del Commercio Equosolidale, che si svolgerà a Genova, al Porto Antico, dal 10 al 13 maggio 2012. Un intenso programma di eventi tra festa e sensibilizzazione per avvicinare pubblici diversi, offrendo loro un’alternativa concreta nelle scelte di tutti i giorni

Tracciabilità, trasparenza, sostenibilità ambientale e sociale, biodiversità, prezzo equo e rispetto dei diritti umani saranno i protagonisti della 5^ edizione di Equa – la fiera ligure del Commercio Equosolidale – che si svolgerà a Genova, nell’area del Porto Antico, dal 10 al 13 maggio 2012. Un intenso programma di eventi animerà queste QUATTRO giornate di festa e sensibilizzazione pensate per avvicinare pubblici diversi, offrendo loro un’alternativa concreta nelle scelte di tutti i giorni, scelte con cui tutti possono contribuire alla costruzione di un’economia più giusta. TRE le aree espositive – alimentare, abbigliamento, cosmesi- DUE gli stand dedicati a progetti di commercio equo dall’Asia e dal Sud America, TRE i paesi ospiti dal Sud del Mondo – Messico, Marocco, Cambogia – con prodotti e messaggi da condividere, e più di DUECENTO gli studenti coinvolti nei laboratori dedicati alle scuole. Minimo comune denominatore della manifestazione il messaggio della nuova campagna di sensibilizzazione nazionale di Altromercato – ‘Io. Equo. Coltiviamo un’altra economia”, più reale e rispettosa delle persone, con prezzi trasparenti e rapporti diretti con chi produce, nel Nord come nel Sud del mondo’ – che sarà lanciata sabato 12 maggio, durante Equa, testimonial d’eccezione, Neri Marcorè.

Molti i momenti di approfondimento, tra cui si segnalano:

  • venerdì 11 maggio, alle 16, presso ilCentro Banchi piazza De Marini 20r – Le grandi religioni si incontrano per parlare di economia, dignità dell’uomo e rispetto della natura’,un convegno con i rappresentanti delle comunità religiose locali per parlare del rapporto tra finanza, economia, ecologia e religione cui seguirà, alle ore 18,30 in fiera, la TAVOLA delle RELIGIONI, allestita con i cibi tipici delle grandi religioni. Un pretesto informale per parlare di usanze, abitudini e divieti alimentari con gli ospiti del convegno.
  • Le lezioni di cucina sostenibile e alternativa ma al contempo semplice e alla portata di tutti a cura di Marilisa e Nicole di Cucina Consapevole: venerdì 11 maggio dalle 15 alle 17 “Amaranto e zafferano, la strana coppia” e sabato 12 maggio, dalle 15 alle 17 “Smile, it’s rice!”
  •  Sabato 12 maggio, alle ore 17, in occasione della Giornata Mondiale del Commercio Equo, autorità, ospiti e pubblico della fiera saranno invece coinvolti nell’iniziativa ‘Io. Equo. Coltiviamo un’altra economia’, la campagna di sensibilizzazione a cura di Altromercato per promuovere i principi e le buone pratiche del fair trade e dimostrare quanto esso operi concretamente a sostegno di una economia reale. Si svolgerà infatti una “semina collettiva” con semi di riso biologico, ovvero un’occasione per testimoniare e sostenere un’economia che tutela tutti che sarà documentata da scatti fotografici. Alleore 21 l’happening coinvolgerà anche l’attore Neri Marcorè, sostenitore della campagna. La “semina” sarà replicata anche nella giornata di domenica.
  •  Domenica 13 maggio, alle  ore 12, sarà proiettato il video ‘Un fiore giusto per la festa della mamma’, promosso dal Centro Fiori e Diritti e realizzato dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Liguria in collaborazione con l’ARPAL, a  sostegno di una floricoltura sostenibile. I più non sanno che in Italia oltre 130mila tonnellate di fiori arrivano dal Sud del mondo, principalmente dal Kenya, Etiopia, Ecuador e Colombia. La produzione di fiori ha spesso gravi implicazioni ambientali e socioeconomiche ed è causa di danni ambientali inestimabili. Oltre a nascere da sfruttamento, privazioni e abusi, nasconde la storia di centinaia di migliaia persone che lavorano in condizioni inique. Il video, della durata di 3 minuti, denuncia le gravi violazioni dei diritti umani e l’uso indiscriminato di sostanza chimiche vietate dall’ OMS nella colture floricole i cui prodotti sono destinati al mercato europeo e italiano.

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