Expo Rurale 2013 e i cavalli: dai primi passi in sella alla cura dell’animale

Il cavallo è un animale bellissimo e straordinario che accompagna l’uomo da più di 5000 anni. Abbiamo imparato a prenderci cura delle loro zampe, a forgiare i loro accessori e ferrarli. In Toscana il cavallo è protagonista in molti sport, nell’intrattenimento dei bambini ma è ancora al centro della vita rurale. Sappiamo come prendercene cura, sellarli e fargli fare i giusti esercizi per mantenerli in forma.

Il comparto ippico toscano

Nel comparto equino la Toscana svolge un ruolo preminente: il Piano Zootecnico Regionale del 2004 indica la presenza di 18.589 cavalli in 4.233 allevamenti (dati ISTAT 2000) con circa 20.000 addetti e più di 70.000 praticanti; 195 centri F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri) di cui alcuni di livello internazionale, 9 ippodromi (3 di trotto e 6 di galoppo), il grande centro di allenamento pubblico per purosangue di San Rossore, molti centri di allenamento da trotto privati situati in prevalenza lungo la costa, allevamenti e professionisti, la Facoltà di Medicina Veterinaria a Pisa fanno si che la Toscana sia la prima Regione italiana nel settore delle attività legate al cavallo.

Le razze del comparto ippico toscano

La Toscana è soprattutto terra di allevamenti. Proviene della storia il cavallo Maremmano, oggetto di attenta selezione a fini sportivi e di equitazione di campagna, che offre attualmente soggetti di pregio e di grande attitudine. Importante la presenza di Purosangue Arabi, Anglo Arabi, Anglo Arabi Sardi e di Sella Italiani sul miglioramento dei quali ha influito sangue straniero, da riproduttori di pregio.

Il cavallo Avelignese, presente in tutta la regione, ha subito una selezione accurata per raggiungere un tipo morfologico e qualità attitudinali da sella e sportive sempre più ricercate ed apprezzate. Il T.P.R. cavallo agricolo italiano allevato per la produzione di carne, ma utilizzato con soddisfazione negli attacchi.

Il Bardigiano, presente prevalentemente in provincia di Massa, ma anche a Firenze ed altrove, utilizzato da lavoro e da carne. Il Cavallino di Monterufoli, autoctono della provincia di Pisa e presente sul litorale tirrenico, oggetto di programmi di salvaguardia, accanto al nobile Asino dell’Amiata. Il Murgese, cavallo da sella e tiro leggero, che si sta diffondendo nelle province di Arezzo, Firenze e Pistoia.

Da sottolineare l’esistenza di un grande allevamento di Persani, uno dei pochi a salvaguardia della razza già selezionata da Carlo III di Borbone nella prima metà del settecento. Allevati in Toscana troviamo anche cavalli di origine americana come il Quarter Horse e l’Appaloosa, utilizzati nella monta western, in competizioni tipiche. Il Purosangue Inglese ed il Trotter hanno grande interesse in Toscana, che è la Regione che conta il maggior numero di ippodromi e realizza il maggior importo per le scommesse nelle corse di galoppo e di trotto.

I più importanti allevamenti di cavalli da corsa si trovano a Pisa, a Siena, a Pistoia, Lucca e Firenze. Autoctono dell’area sud occidentale della Toscana, l’Asino dell’Amiata ha caratteristico mantello grigio sorcino uniforme, con zebrature agli arti e croce scapolare; è dotato di particolare agilità che gli permettono di accedere in luoghi impervi e scoscesi.

Expo Rurale Toscana 2013 dal 12 al 15 settembre alla alla Fortezza da Basso di Firenze sarà possibile non solo conoscere tutto quello che c’è da sapere, ma anche fare i primi passi in sella.

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