Geoprogress Global Forum: meeting internazionale di geografia alimentare per sconfiggere la fame nel mondo

Le strategie per la sicurezza alimentare dell’umanità, le nuove politiche e le leggi da sviluppare per risolvere i problemi di nutrizione nelle differenti aree del mondo e il rilancio della cooperazione tra i popoli: saranno principalmente questi i temi al centro del dibattito del Geoprogress Global Forum (GGF) il 3 e il 4 maggio presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Torino. Ogni anno la conferenza si concentra su criticità differenti, relative allo sviluppo di un territorio, su una dimensione locale o globale, stimolando un confronto su strategie, modelli di gestione e proposte di intervento. Nell’edizione 2016 l’obiettivo è discutere di cibo, geografia e sicurezza in continuità con il dibattito riguardante la Carta di Milano, eredità culturale di Expo 2015, e coinvolgere la comunità scientifica di tutta l’Europa e del mondo.

Ad aprire i lavori del meeting internazionale (ore 14.30) sarà il Rettore dell’Università di Torino, Gianmaria Ajani, seguito dal Sindaco della città Piero Fassino e dal professore di geografia economica e politica Francesco Adamo che è il presidente di Geoprogress Onlus, oltre che il coordinatore della prima sessione plenaria focalizzata sul problema mondiale del cibo e sulle maggiori politiche di sicurezza alimentare.

Interverranno le scienziate Ana Firmino Viegas, geografa all’Università di Lisbona, e Maria Sassi della facoltà di Economia e gestione del sistema agroindustriale all’Università di Pavia. Inoltre, saranno presenti per raccontare la loro visione istituzionale e le azioni proposte per la sicurezza alimentare Lorenzo Bellù, principale responsabile del rapporto Achieving Hunger Zero e rappresentante del dipartimento economie e politiche di sviluppo della FAO (organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura ); il direttore di IFAD Adolfo Brizzi; Brando Benifei membro del Parlamento Europeo, e Andrea Stocchiero per la Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale di Volontariato (FOCSIV).

Nella giornata del 4 maggio (a partire dalle ore 9.00) sono previste due sessioni parallele, una moderata dal professor Egidio Dansero dell’Università di Torino, esperto dei problemi della cooperazione internazionale allo sviluppo e l’altra dal professor Etienne Piguet dell’Università di Neuchâtel.
Saranno l’occasione per esaminare dati, casi presentati e argomenti specifici come i cambiamenti climatici, gestione delle risorse naturali e dell’agricoltura, geografia dell’acqua e prospettive, le banche e il microcredito, e molto altro. Tra i contributi di queste sessioni, quello del professor Piguet sarà dedicato alla relazione tra migrazioni e insicurezza alimentare; di rilievo anche l’intervento del professor Vittorio Amato dell’Università di Napoli Federico II in merito allo sfruttamento sempre più esteso della terra per la produzione di agrocombustibili per soddisfare le esigenze dell’industria agroalimentare.

In tarda mattinata, seguirà un Workshop sul ruolo del cibo nello sviluppo locale, presieduto  dalla professoressa Maria Giuseppina Lucia dell’Università di Torino, al quale interverranno ricercatori di varie università italiane. A conclusione dei lavori, il prof Francesco Adamo, sintetizzerà i più importanti risultati  dell’incontro, puntualizzando anche quali sono a suo avviso i principali fattori  della fame e del sottosviluppo, sia interni sia soprattutto esterni, sui quali occorre parimenti agire per sconfiggere la fame nel mondo. Il Geoprogress Global Forum 2016 è organizzato grazie alla collaborazione del DIST (Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del territorio) dell’Università e del Politecnico di Torino, e con il supporto economico della Compagnia San Paolo.

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