Giornata per un equo sviluppo globale, domani le iniziative fiorentine

FIRENZE – Sono i cibi e le culture del mondo i protagonisti della terza edizione della Giornata per un equo sviluppo globale (istituita con la Legge regionale 6/2010) che si svolge domani, 19 dicembre, a Firenze e sabato 21a Pisa.

L’obiettivo, porre al centro della riflessione dei giovani, della scuola, della cooperazione e dell’associazionismo temi quali l’interdipendenza planetaria, i diritti umani e la sostenibilità dello sviluppo globale a partire proprio dai Cibi e le culture del mondo.

La giornata di Firenze avrà inizio alle 10:30 nella sala Pegaso di Palazzo Sacrati Strozzi, con un’iniziativa in cui si parlerà di “Alimentazione fra identità culturale, giustizia sociale, storie di vita”, rivolta specificamente agli studenti delle scuole secondarie toscane.

Sono previsti interventi di Gianni Salvadori, assessore regionale all’agricoltura, di Severino Saccardi, direttore di testimonianze, dello chef Fabio Picchi, di Giorgio Federici (Università di Firenze), di Mauro Perini (di Water Right Foundation), della giornalista tunisina Leila ElHoussi e di don Andrea Cristiani del Movimento Shalom.

Verrà sottolineato il rapporto fra cibo, creatività e pluralità delle culture umane richiamando alla necessità di nuove regole nelle relazioni umane e sociali per garantire alla totalità degli uomini e delle donne del pianeta il diritto a sedersi al “convivio” del mondo. All’incontro parteciperà l’Orchestra multietnica di Enrico Fink.

Nel pomeriggio le iniziative proseguono alla Biblioteca delle Oblate, dove, alle 17:30, verrà presentato il volume della rivista “Testimonianze” dedicato ai Cibi del mondo. Parteciperanno, fra gli altri, il giornalista Giuseppe Calabrese (de “La Repubblica”), Giancarlo Ceccanti (di Acquifera onlus), Annie Féolde (Enoteca Pinchiorri), Vincenzo Striano e Severino Saccardi. All’iniziativa della Biblioteca delle Oblate darà il suo contributo, in parole ed in musica, anche l’artista Chiara Riondino e verranno proposte letture dal volume di Pellegrino Artusi, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.

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