Gran Paradiso: vent’anni dopo Sultano, il più vecchio e prestigioso stambecco delle Alpi

In occasione del ventesimo anniversario della morte di Sultano, il più vecchio e prestigioso stambecco delle Alpi, il Parco Nazionale Gran Paradiso coglie l’occasione per raccontarsi 20 anni dopo.

Il 20 giugno 2014, alle ore 15, il responsabile del Servizio Scientifico Bruno Bassano e il responsabile del Servizio di Sorveglianza Stefano Cerise per la prima volta racconteranno il dietro le quinte della propria attività, con dati ed informazioni inedite.

Per arricchire l’evento, Ariberto Segala proporrà alcune letture tratte dal suo libro “Sultano delle nevi” e Stefano Borney, Capo Servizio della Valle di Rhêmes, commenterà la proiezione del filmato “Sultano”, da lui realizzato.

Ad introdurre l’incontro e a moderare il dibattito con il pubblico e i giornalisti presenti sarà il Presidente della Società Meteorologica Italiana e giornalista scientifico Luca Mercalli, che dialogherà con i protagonisti dell’evento per approfondire le ripercussioni dei cambiamenti climatici intervenuti nell’arco della storia degli ultimi 20 anni sulla flora e sulla fauna del Parco e i fenomeni a questi correlati, come gli effetti sull’invecchiamento generale della popolazione degli stambecchi, specie di cui Sultano è simbolo.

L’incontro si terrà presso il Centro Visitatori di Rhêmes-Notre-Dame, che sarà aperto gratuitamente e che presenterà per l’occasione il nuovo video 3D “Il volo del Gipeto che osserva gli animali del Parco” e la postazione dedicata alla storia di Sultano.

L’evento prenderà il via già giovedì 19, con un programma ad hoc dedicato ad alcuni giornalisti di testate nazionali, che avranno l’opportunità di conoscere meglio il territorio del Gran Paradiso e vivere un’esperienza d’eccezione per raccontare il più antico parco nazionale d’Italia. Per due giorni i giornalisti vivranno accanto ad un Guardaparco, condividendone l’impegno fisico, partecipando alle osservazioni diurne e notturne della fauna con l’utilizzo di apparecchiature professionali e scoprendo i segreti di un corpo di guardie unico nel suo genere, in servizio dall’alba al tramonto. In via del tutto eccezionale la rete dei casotti del Parco, tutti situati tra 2.000 e i 2.200 metri di altitudine, ospiterà i giornalisti che affiancheranno i Guardaparco.

Per ulteriori informazioni visita il sito : piemonteparchi.it

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie