Il dilemma sulla plastica che si fa arte in mostra a Milano dal 30 novembre

Dal 30 novembre al 6 gennaio la galleria della Provincia di Milano si aprirà alle “Mutazioni plastiche” di Caterina Tosoni

L’eterno dibattito sulla plastica trasformato in arte. Materiale inquinante o opportunità che si plasma in oggetti utili? Un dilemma che affascina a tal punto da animare una straordinaria mostra che andrà in scena a Milano nel prestigioso spazio Oberdan di viale Vittorio Veneto 2. Dal 30 novembre al 6 gennaio la galleria della Provincia di Milano si aprirà alle “Mutazioni plastiche” di Caterina Tosoni, in un percorso curato da Milo Goj con il contributo critico di Luca Beatricee il patrocinio di Palazzo Isimbardi.

 

Opere suggestive dove la plastica assurge a ruolo di opera d’arte imprigionata in cornici e affissa ai muri o elevata a rango di scultura. A contribuire all’effetto scenico la scelta della monocromia. Ogni sala della mostra è collegata a un tema attuale. Vi sono le mutazioni plastiche, che danno il nome alla mostra, sculture che alludono alla ricostruzione del fisico, poi le metamorfosi, vere e proprie contaminazioni tra i regni animale, vegetale e minerale, o ancora le emergenze, nella doppia accezione di allarme e novità. L’opera “N-euro” è un forte richiamo d’attualità alla crisi globale: il simbolo della moneta unica diventa fonte di nevrastenia fino a sgretolarsi. L’opera lascia aperta la possibilità di una nuova linfa vitale.

Ulteriori informazioni sulla mostra su www.provincia.milano.it/cultura

ilvostro.it

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