Impresa sociale: vale il 5% del Pil e conta 750.000 occupati

E’ un saldo occupazionale positivo quello dell’impresa sociale in Italia che impiega oltre 750mila dipendenti e vede coinvolte più di 85 mila aziende. In controtendenza al trend occupazionale della crisi economica, crea sviluppo e dà lavoro ai giovani. La task force del G8 su investimenti a impatto sociale stima che il settore contribuisca al 5% del PIL in molti Paesi, e le previsione parlano di una crescita sostenuta nei prossimi anni. Perché l’imprenditoria sociale si connota sempre di più con esempi di innovazione reale ad alto impatto. L’impact investment in Italia potrebbe generare 250 miliardi di euro.

Se ne parlerà a Milano il 26 febbraio, in occasione dell’evento “Innovare per ripartire. Gli imprenditori sociali di Ashoka come motore per la crescita. In Italia e nel mondo”, che segna il debutto in Italia di Ashoka, la più grande rete globale di imprenditori/innovatori sociali, attiva da 35 anni, con 3.000 imprenditori-innovatori in oltre 80 nazioni e uffici regionali nei cinque continenti. 12 imprenditori sociali da tutta Europa presenteranno le proprie metodologie per cercare partner con i quali replicare il proprio lavoro nel nostro Paese. L’evento patrocinato dal Comune di Milano con il sostegno della Fondazione Robert Bosch, sarà coordinato da Alessandro Valera, Launch Director di Ashoka Italia con la partecipazione di Giovanna Melandri (Human Foundation), Luciano Balbo (Oltre Venture), Atje Drexler (Robert Bosch Stiftung), e Gerhard Dambach (Bosch Italia).

“Per dare una risposta importante all’urgenza occupazionale che ha l’Italia e non solo; il valore dell’impresa sociale deve essere preso in considerazione dal Governo” – sottolinea Giovanna Melandri – “Senza una forte iniezione di innovazione sociale, imprenditoria e finanza applicate alla dimensione sociale questo Paese fa fatica a ripartire. In questo settore si può creare molta buona occupazione e contribuire a risolvere problemi sociali. Non c’è più tempo da perdere: la riforma prevista dalla legge delega è urgente e necessaria e deve consentire anche all’Italia di lanciare il settore degli investimenti ad impatto”. ‘

“La Fondazione Bosch, che finanzia lo start up di Ashoka in Italia, ha posto come obiettivo che almeno il 50% dei progetti presentati trovino partner di replica in Italia, creando nuovi posti di lavoro”- spiega Alessandro Valera, Launch Director di Ashoka Italia. Tra i programmi che verranno sviluppati in Italia c’è ad esempio quello di Alvaro Retortillo che presenta un nuovo approccio alla lotta alla disoccupazione.

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