“Promised Land” il film che ha fatto arrabbiare la lobby del petrolio

La fratturazione idraulica, meglio conosciuta come fracking, per estrarre gas e petrolio dagli scisti è diventata ormai una dei più grandi motivi di scontro tra associazioni ambientaliste e comunità locali e l’industria degli idrocarburi ed i governi. Se sono note le conseguenze sulle falde idriche e il contributo a scatenare piccoli terremoti, il fracking viene anche accusato di provocare danni alla salute umana (e un recente studio statunitense mostra anche danni al bestiame), emissioni accidentali molto alte di metano ed altri gas serra e un impatto ambientale forte.

Per chi volesse informarsi su tutto questo guardando un film interessante, dal 14 febbraio uscirà anche in Italia “Promised Land” il nuovo film diretto da Gus Van Sant e interpretato da Matt Damon, co-sceneggiatore del film insieme a John Krasinski ed  di nuovo insieme dopo 15 dall’uscita di Will HuntingGenio Ribelle. La sceneggiatura è tratta da un racconto di Dave Eggers e nel cast ci sono anche  Frances McDormand, Hal Holbrook e Rosmarie DeWitt. “Promised Land”  il 9 febbraio sarà presentato in concorso al Festival internazionale del cinema di Berlino. 2013_01_30_12_41_16

Il film, che ha avuto grandi difficoltà ad essere finanziato e che negli Usa è stato osteggiato in ogni modo dalle Big Oil, fa proprie molte delle tesi di “Gasland”, un documentario prodotto dalla Hbo,  per il quale Josh Fox ha avuto una nomina al Premio Oscar  nel 2010. “Promised Land” è anche una risposta al documentario “Truth Land” che la lobby petrolifera e gasiera ha finanziato per cercare di smontare tutte la crescente opposizione al fracking negli Usa.

Ecco la trama di Promised Land: Matt Damon interpreta Steve Butler, ragazzo di campagna divenuto un agente di vendita in carriera di una grossa compagnia energetica. La sua vita però prende una piega inaspettata quando viene inviato dall’azienda in una piccola città, McKinley, con la collega Sue Thomason (il premio Oscar Frances McDormand). La città è stata colpita duramente dalla recente crisi economica degli ultimi anni e i due consumati agenti di vendita credono che i cittadini di McKinley accetteranno facilmente  l’offerta della azienda per cui lavorano – decisa a ottenere i diritti di trivellazione sui terreni di loro proprietà – come sollievo alle loro difficoltà economiche. Ma quello che sembrava un lavoro facile e un breve soggiorno diventa ben presto per i due un complicato groviglio, sia da un punto di vista professionale – per l’invito a considerare l’implicazione dell’offerta sulla comunità da parte di un rispettato maestro di scuola Frank Yates (il candidato all’Oscar Hal Holbrook) – sia sul versante personale, per l’incontro di Steve con Alice (Rosemarie DeWitt). E quando Dustin Noble (John Krasinski), uno scaltro attivista ambientale, interviene improvvisamente la posta in gioco, sia personale che professionale, salirà al punto di ebollizione

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