Torna “Terra Futura”, la mostra convegno sulle buone pratiche di sostenibilità

E’ necessario rifondare la governance di un’Europa a rischio di implosione, per ridarle credibilità e legittimazione. Dal sistema istituzionale a quello economico-sociale, dal welfare alla sostenibilità ambientale, alla finanza: servono nuove risposte e maggiore democrazia. Attorno a questa urgenza si svilupperà la decima edizione di Terra Futura, mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, dal 17 al 19 maggio 2013 a Firenze, alla Fortezza da Basso (www.terrafutura.it), promossa da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.

In dieci anni Terra Futura ha portato avanti denunce, riflessioni, obiettivi e istanze per un altro mondo possibile. Best practice che sarebbe finalmente l’ora di prendere in seria considerazione. “Oggi molte di queste proposte, tanto sul piano teorico quanto pratico, si rivelano percorsi obbligati, più che alternative possibili” si legge nel Position Paper, il documento condiviso che riassume la visione politica dei partner di Terra Futura, in cui si chiede con forza ‘un’altra Europa’.

L’Europa, afferma Andrea Baranes, presidente della Fondazione culturale Responsabilità etica “deve sempre di più diventare uno spazio animato e riconquistato dalle nostre azioni e dalle nostre relazioni, in una solidarietà di intenti e nella condivisione di un unico destino. Dal mondo politico ci aspettiamo che torni ad ascoltare e a rappresentare i bisogni e le richieste dei cittadini, frenando la spaventosa crisi di democrazia e rappresentanza che sta dilagando da anni a tutti i livelli”. Terra Futura vuole anche in questa decima edizione alimentare il dibattito su un modello diverso di sviluppo e avanzare proposte concrete. Le buone pratiche di vita, di governo e di impresa, numerose delle quali nate dal basso, saranno infatti ancora al centro della mostra alla Fortezza da Basso.

 

 

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