Prorogata la Mostra “Re – Cycle” al Maxxi

È stata prorogata fino al 20 maggio la mostra Re – Cycle. Strategie per l’architettura, la città e il pianeta, inaugurata il 1 dicembre 2011 a Roma. Ad ospitarla è il MAXXI, il Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, un magnifico contenitore di arte, architettura e creatività.

Anche la pratica del riciclo ha trovato spazio nel mondo dell’arte, come pratica di innovazione creativa. In un’epoca in cui ogni piccola molecola del nostro pianeta si riproduce alla velocità della luce, in cui tutto è sovraprodotto e in cui l’offerta sta superando la domanda, è necessario svolgere opera di ridimensionamento e risparmio. Il riciclo è una pratica ancora poco conosciuta, o meglio, conosciuta, ma scarsamente praticata. Sebbene molti comuni abbiano cominciato ad arredare i propri paesi e città con i nuovi contenitori per la raccolta differenziata, la confusione tra i cittadini è ancora notevole. Manca del tutto una consapevolezza di quanto sia importante riutilizzare gli scarti dei materiali, per risparmiare e inquinare meno.

Anche l’arte si esprime attraverso il riciclo, ed ecco che si da vita ad una mostra che mescola arte, scienza, progettazione. Le opere esposte sono 80 tra disegni, progetti architettonici, lavori di artisti video maker, designer e produzioni musicali e televisive.

Re- Cycle si divide in due sezioni particolari, tra la Galleria 1, la Galleria 2 e la sala Carlo Scarpa del Museo: la prima ospita le installazioni del progetto Maloca, con le opere dei designer Fernando e Humberto Campana e il padiglione officina di Roma, le cui opere sono state realizzate nel laboratorio per il riciclo, un progetto che ha visto la collaborazione dei raumlaborberlin, uno studio di progettazione tedesco che utilizza solo materiale da riciclare, e di alcuni studenti. Nella sala Carlo Scarpa, invece, la mostra fotografica Permanet Error di Peter Hugo, 27 fotografie che racchiudono la storia di una discarica tecnologica in Ghana.

La mostra vuole rappresentare la pratica del riciclo come una vera e propria arte di riutilizzo e trasformazione dell’esistente, per ridurre gli sprechi, sempre in virtù di quella sostenibilità ambientale che è uno dei temi più caldi della nostra epoca.

La mostra è gratuita.

Clicca qui per ulteriori approfondimenti sulle opere esposte e sugli orari di ingresso.

fonte:www.alternativasostenibile.it

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