Sarajevo: cani murati vivi nella casa degli orrori

Decine di cani tenuti in prigionia, murati in casa tra escrementi e sporcizia per anni. Erano destinati al macello. Una vera e propria casa degli orrori quella che Senija Knezevic Saric gestiva insieme alla figlia nel pieno centro della capitale bosniaca senza che le autorità impedissero un tale scempio. A prendere in mano la situazione sono stati i cittadini, molti dei quali animalisti, che quotidianamente assistevano alle scene strazianti di cani che facevano a gara per affaciarsi alle piccole fessure dell’edificio in cerca di cibo e coccole.

Gli attivisti hanno fatto irruzione nella casa. La Saric era barricata dietro una porta chiusa con grossi catenacci, dove si nascondeva in compagnia di cani in fin di vita. Almeno 70 gli animali raccolti dalla strada e rinchiusi nel lager dove li attendeva una vita di stenti e degrado.

Le due donne, che alla fine sono state fermate dalla polizia, vivevano nello stesso appartamento, e nonostante le pessime condizioni sanitarie sono state trovaste in casa truccate e vestite di tutto punto. I cani, spaventati e increduli, sono stati presi in consegna dagli animalisti, guidati da Elena Paunovic che ha pubblicato queste

 
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