Riciclaggio pneumatici: asfalto sostenibile per proteggere l’ambiente

Asfalto sostenibile per proteggere l’ ambiente. Si tratta degli asfalti gommati realizzati con granulo e polverino di gomma derivanti dal riciclaggio di pneumatici (già largamente utilizzati in altri Paesi industrializzati).

Domani 22 giugno è in programma al Parco “Progetto Manifattura” di Rovereto il 4° Convegno Nazionale Unirigom intitolato: “Asfalti Gommati – Una scelta a favore dell’ambiente e della sicurezza”, rivolto alle imprese della filiera industriale del trattamento dei pneumatici fuori uso e della produzione di asfalti, nonché ai potenziali utilizzatori, pubblici e privati, ed in particolare alle stazioni appaltanti potenzialmente interessate.

In Italia, spiegano gli organizzatori, il settore degli asfalti gommati vive ancora una fase di sperimentazione, iniziata circa 4 anni fa; da allora sono stati stesi circa 50 km di “asphalt rubber”, utilizzando 300 tonnellate di polverini, corrispondenti a circa 450 tonnellate di pneumatici fuori uso frantumati, con tecnologia wet. Negli Stati Uniti questa tecnica è molto più diffusa: nel 2009 sono state usate 89.000 tonnellate di pneumatici fuori uso (PFU) per produrre polverino impiegato negli asfalti, con un trend in crescita costante viste le 37.000 t di PFU utilizzate nel 2007. Anche in Spagna l’utilizzo di “asphalt rubber” è abbastanza diffuso con circa 7.000 tonnellate di pneumatici fuori uso usate nel 2010. Nel 2011 le tonnellate di PFU si sono ridotte a circa 4.500 a causa della crisi economica.

Il Convegno, realizzato in collaborazione con Ecopneus, ha l’obiettivo di promuovere l’utilizzo di asfalti realizzati con granulo e polverino di gomma derivanti dal riciclaggio di pneumatici attraverso una maggiore sensibilizzazione e informazione tecnica sulle loro caratteristiche ecologiche e prestazionali.

“Le strade realizzate con questi materiali – ricordano gli organizzatori della manifestazione – oltre ai benefici per l’ambiente, che si traducono sostanzialmente in un risparmio di materie prime grazie al riutilizzo, nonché in un minore smaltimento dei pneumatici in discarica (minori emissioni di CO2), offrono una più elevata resistenza all’usura e al clima, maggiore sicurezza e minore impatto acustico”.

L’integrazione della gomma nel conglomerato bituminoso, infatti, produce un incremento della performance dell’asfalto, migliorandone il comportamento elastico e la suscettibilità e determinando minori fenomeni di deformazione permanente e fessurazione. Oltre ai benefici tecnici e ambientali legati all’utilizzo degli “asfalti gommati” vanno menzionati anche quelli di carattere sociale, relativi ai minori costi determinati dall’incidentalità per buche, dossi e malformazioni del manto stradale.

Unirigom rappresenta all’interno di FISE Unire (Unione delle Imprese di Recupero di Confindustria) le aziende che recuperano i pneumatici fuori uso.

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