Frutteti: nuove tecniche verdi,riduzione dei costi, e impatto chimico ambientale

Sostenibilità economica e ambientale possono andare di pari passo in agricoltura e in particolare nella frutticoltura. Se ne parlerà al convegno dal titolo ‘Il futuro della redditività in frutticoltura passa attraverso la sostenibilità’, promosso da L’Informatore Agrario giovedì 26 settembre alle 14.30 a Macfrut a Cesena, dove sarà presente anche Alberto Dorigoni, ricercatore della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, da anni impegnato in studi sulle tecniche ‘verdi’ da adottare in frutteto.

Durante l’evento l’attenzione sarà posta su nuove tecniche ”amiche dell’ambiente” che offrono opportunità di contenimento dei costi, riducendo anche l’impatto chimico sull’ambiente. Insomma, sostenibilità ambientale ed economica. Concetti sempre più strategici nel mondo contemporaneo.

Un esempio che va in questa direzione è rappresentato dall’allevamento dei frutteti in parete stretta che, come spiega Alberto Dorigoni, ”velocizza le operazioni colturali e di raccolta e apre la strada alla meccanizzazione di potatura, diradamento e diserbo, con notevole risparmio di manodopera e riduzione dell’input chimico”. Il fabbisogno annuale di manodopera si aggira in media sulle 500-600 ore/ha, pari al 55% del costo di esercizio globale. ”Attraverso i nuovi sistemi di allevamento e meccanizzazione – prosegue Dorigoni – potremmo risparmiare fino a un terzo delle ore di manodopera per la raccolta, la potatura e il diradamento”.

 

 

 
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