Il “macabro premio”guadagni 10 euro se uccidi una volpe

Dieci euro è la taglia per chi consegna una coda di volpe, quindici se si ha la tessera di Libera Caccia.

Il  “macabro premio” è stato messo in palio negli Ambiti Territoriali di Caccia 6 e 7 di Grosseto e Massa Marittima.

Gli animalisti, la Lega antivivisezione e il Wwf in testa, si schierano contro e chiedono chiarezza.

Il presidente dell’associazione Libera Caccia, ha difeso la sua scelta in una nota, dichiarando che «la volpe è un animale nocivo, insieme alla poiana e alla cornacchia. Se individua un covo di fagiano mangia tutto, dai piccoli alle uova. In tutta la provincia non si vedono più uccelli a parte le cornacchie. Ecco perché -insiste- le volpi vanno abbattute». E gli animalisti? «Pensino ai fatti loro».

Di parere contrario è Luciano Sozzi, esponente di Arcicaccia che ha affermato: «La volpe è cacciabile, ma da qui ad incentivare con i soldi la sua uccisione ce ne corre e non sia proprio nella filosofia di un’associazione venatoria. Andrebbero fatti dei censimenti e poi, se ce ne sarà la necessità, allora è giusto programmare degli abbattimenti».

 
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