Navi cargo spinte non solo dai motori, ma anche dall’energia del vento

Finiti gli sconti estivi, il prezzo del carburante continua a crescere. E se, da una parte, gli effetti di tali rincari pesano sulle tasche degli italiani, dall’altra aguzzano l’ingegno per trovare soluzioni alternative. Soluzioni che, spesso, oltre a far risparmiare sono anche ecologiche.

Questa volta si parla delle navi cargo. Da un punto di vista ambientale, trasportare le merci via mare è molto più conveniente rispetto al trasporto su gomma: in alcuni casi i costi socio-ambientali vengono abbattutti anche di due terzi. E’ anche per questo che il 90% degli scambi commerciali globali avvengono via nave, con circa 50.000 mercantili che solcano gli Oceani del Pianeta.

Questa scelta, però, non è priva di ripercussioni sull’ecosistema come gli sversamenti di petrolio e la produzione di emissioni nocive, in particolare di zolfo. Sia negli Usa che in Europa si sta pensando a una nuova regolamentazione per ridurre l’inquinanamento prodotto dalle navi mercantili.

Per tutti questi motivi, diversi centri di ricerca stanno lavorando per realizzare navi cargo spinte non solo dai motori, ma anche dalla forza del vento. Due esempi vengono dal Giappone e dall’Irlanda del Nord. Secondo quanto riporta il Corriere, l’Università di Tokyo ha presentato un modello di nave dotato di nove “alberi” che dispongono di vele realizzate in alluminio e plastica. C’è poi il progetto dell’azienda di Larne, B9 Shipping, segnalato dal New York Times. L’impresa sta realizzando una nave mercantile di 3mila tonnellate, lunga 100 metri, dotata di un motore a biogas e di tre alberi di 50 metri di altezza.

Certo, per passare dalla fase di ideazione a quella di realizzazione servirebbe denaro. Costruire la B9 costerebbe circa 40 milioni di euro per tre anni di lavoro. Ma il ritorno sull’investimento dovrebbe essere garantito. Secondo i costruttori, infatti, grazie all’apporto del vento, il consumo di carburante si ridurrebbe del 15-35% e, proprio per questo, gli acquirenti sarebbero più invogliati a comprare questo tipo di navi rispetto a quelle tradizionali.

 
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