Spending review:Parchi nazionali chiedono aiuto a Clini

I più importanti parchi nazionali d’Italia chiedono aiuto al ministro dell’ambiente Corrado Clini. In una lettera si ricorda che negli ultimi dieci giorni i dipendenti degli Enti parco si sono riuniti in assemblee per discutere della spending review e del taglio agli organici. “Le previsioni attraverso la direttiva del dipartimento della Funzione Pubblica del 24 settembre – si spiega – si determina una situazione drammatica per la sopravvivenza delle aree protette italiane che, negli ultimi anni, hanno già subito tagli agli organici del personale non dirigenziale pari al 35% (che toccherà il 45% con questa nuova riduzione) e che non possono più garantire lo stesso livello di servizi e l’effettiva invarianza di servizi”. L’appello è firmato dal parco delle Foreste Casentinesi, del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, dell’Alta Murgia, dell’Appennino Tosco Emiliano, dell’Arcipelago La Maddalena, dell’Arcipelago Toscano, dell’Asinara, delle Cinque Terre, del Circeo, delle Dolomiti Bellunesi, del Gran Paradiso, del Gran Sasso e Monti della Laga, della Majella, dei Monti Sibillini, del Pollino, della Sila, del Val Grande, del Vesuvio. “Molti Enti non hanno personale da mandare in prepensionamento poiché i dipendenti hanno un’età media al di sotto dei 40 anni ed inoltre, nella sciagurata ipotesi che alcuni colleghi dovessero andare in mobilità, chi potrà sostituire le loro professionalità se si prefigura un nuovo blocco delle assunzioni?”. “Gli Enti Parco come potranno svolgere il loro fondamentale compito di salvaguardia dell’ambiente sancito dalla Legge 394/91 senza biologi, agronomi, amministrativi, tecnici? E tale personale, fornito di professionalità così particolari, come e dove potrà essere ricollocato?”. I lavoratori sono disponibili ad un incontro e si dicono fiduciosi in un positivo riscontro rispetto alla loro comunicazione. TM News

 
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