Sughero sostenibile: Amorim punta su rinnovabili e riciclo

Due terzi dell’energia necessaria arriva da fonti rinnovabili, nello specifico da polveri di sughero, sfrido di produzione e 190 tonnellate di tappi usati riciclati nel 2011, il 10,4% in più rispetto al 2010. Questi i risultati ottenuti dal gruppo Amorim, riportati nel sesto Sustainability Report, per il quale in cinque anni è stato quasi dimezzato l’impatto ambientale dell’attivitá industriale grazie alla riduzione del consumo di acqua e all’utilizzo di materiali riciclati. Nel 2008 Amorin Cork ha inaugurato in Portogallo la prima azienda del mondo per il riciclo dei tappi in sughero, consentendo di ottenere dal prodotto rilavorato materiale per altri utilizzi come edilizia, coibentazione, abbigliamento, meccanica e aeronautica spaziale.

“Oltre ad aver ottenuto la certificazione di filiera Fsc – dice l’amministratore delegato Carlos Santos – da tre anni utilizziamo esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili, tutta la nostra carta e i bancali sono certificati Fsc e Pefc, cioè sono prodotti che contengono legno proveniente da foreste gestire in modo responsabile. Abbiamo ridotto lo spessore del film di plastica per l’imballaggio dei bancali da 32 micron a 7 micron, utilizziamo circa un quarto della plastica rispetto a prima – aggiunge – Abbiamo investito nella formazione del personale e avviato un progetto per il riciclo dei tappi in sughero, il progetto ‘Etico’ che in soli sette mesi ha giá raccolto oltre 10 tonnellate”. Il Gruppo Amorim copre il 25% del mercato mondiale del comparto e il 19% del mercato globale di chiusure per vino, conta 22 filiali distribuite nei principali paesi produttori di vino dei cinque continenti. Amorim Cork Italia, con sede a Conegliano, soddisfa il 18% della richiesta nazionale. (a.b.)

fonte: zeroemission.tv

 
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