Giustizia, ambiente e lavoro contro la crisi nel libro ‘Anatomia di una rivoluzione’

Una crisi in cui si intrecciano economia, finanza, ecologia, alimentazione, energia e migrazioni e per la quale i modelli e le teorie proposte in passato non sono in grado di affrontare e risolvere la complessità di uno stallo multiforme e sistemico. E’ il quadro che emerge da ‘Anatomia di una rivoluzione’ (Castelvecchi Rx), il nuovo libro di Giuseppe De Marzo che propone un cambio di paradigma per affrontare una situazione la cui la chiave sta nella relazione tra giustizia e sostenibilità.

Nel testo, De Marzo osserva come la democrazia rappresentativa non riesca più a dare risposte risultando impotente davanti alla più grave minaccia per l’umanità: la crisi ecologica. I cambiamenti nelle politiche ambientali non possono arrivare dalle grandi multinazionali, dagli organismi sovranazionali, o dall’accademia ma possono venire solo dai movimenti per la giustizia ambientale e sociale che stanno mettendo profondamente in discussione il modello di sviluppo.

In questo libro, critico ma anche propositivo, l’economista Giuseppe De Marzo, esamina – a partire dalla crisi e dai limiti dell’ambientalismo e i fallimenti dello sviluppo sostenibile – la nascita dei movimenti per la giustizia ambientale e come questi abbiano ridefinito termini, immaginario e prospettive. Il saggio che rappresenta un’analisi degli scenari all’indomani della Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile di Rio de Janeiro.

Giuseppe De Marzo, economista, giornalista, attivista e scrittore, ha lavorato per dieci anni sul campo con i movimenti sociali latinoamericani al fianco delle popolazioni indigene e rurali. In Italia è attivo e lavora da anni nelle organizzazioni della società civile assieme a comitati, associazioni, centri di ricerca, sindacati.

Tra i coordinatori della campagna referendaria 2011 per l’acqua pubblica e contro il nucleare, collabora con diverse testate ed è membro del Forum di Politiche Economiche della Cgil. Fondatore e portavoce dell’associazione A Sud, è direttore del Cdca – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali e tra i fondatori di Rigas – Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale.

È autore di testi e saggi, tra cui “Conflitti Ambientali” (Edizioni Ambiente, 2010), “La Società dei Beni Comuni” (Ediesse, 2010), “Buen Vivir. Per una nuova democrazia della Terra” (Ediesse, 2009), “Cuba: orgoglio e pregiudizi” (Achab, 2005), “No global: da Seattle a Porto Alegre” (Sheiwiller, 2002), “Chi è fuori delira ’71” (Palomar, 1999)

(Adnkronos)

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