Azzeralospreco tweet e post per azzerare gli sprechi in cento mosse

Una ‘social guide’ per azzerare gli sprechi, dal cibo all’acqua all’energia, dai rifiuti alla logistica, da sfogliare e comporre sui social network, riunendo i tweet e i post che da adesso a settembre verranno pubblicati sui suoi profili twitter e facebook. A lanciare l’iniziativa, prima nel suo genere, è il fondatore e presidente di Last Minute Market Andrea Segrè, che propone un manualetto digitale e interattivo di crescita sostenibile con indicazioni e consigli premessi dall’hashtag #azzeralospreco.

La guida è un work in progress che si può seguire sul profilo twitter @andrea_segre, monitorando i suoi aggiornamenti di stato su facebook e sul profilo personale. Chiunque potrà comporre e collezionare #Azzeralospreco in 100 mosse, guida di crescita sostenibile che diventerà un vero e proprio manualetto digitale di consigli e indicazioni utili su aree di intervento molto ampie, per applicare nel quotidiano le precauzioni che ci possono accompagnare verso una società più sostenibile.

Tutti i follower e gli amici di Facebook sono invitati a contribuire e interagire con indicazioni, esperienze e accorgimenti personali di impegno contro lo spreco.

Si spiegherà come cucinare senza sprechi, come evitare di buttare via gli alimenti e come tagliare i consumi idrici ed energetici. Ma si parlerà anche di tutti quegli accorgimenti che possono concretamente incidere sulla nostra vita e quindi, in qualche modo, avere conseguenze sulla possibilità di disporre di più o meno tempo, addirittura di essere più o meno felici. Una volta completata, la social guide sarà presentata nell’ambito della campagna europea di Last Minute Market ”Un anno contro lo spreco”, dedicata quest’anno al focus ”Spreco zero”.

“Un obiettivo verso il quale tendere – spiega Segrè – uno stimolo per ridurre concretamente e progressivamente il consumo di risorse naturali limitate anche se rinnovabili nonchè le emissioni nell’ambiente legate alle proprie attività: di cittadini, di impresa, di istituzione. Perché qualsiasi tipo di attività comporta il consumo di risorse, sotto forma di prodotti, materiali, suolo, acqua, energia e la produzione di scarti, sotto forma di rifiuti solidi, emissioni e scarichi”.

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