Come trasformare la passione per la cucina in un’opportunità di lavoro

Le donne hanno da sempre un amore particolare per l’arte culinaria, ma avete mai pensato di trasformare questa passione in un’opportunità di lavoro? Noi vi spieghiamo come fare.

La cucina è il luogo dove lavorano le donne? Un tempo senz’altro sì, oggi fortunatamente l’affermazione è quantomeno retrò.

Ma se recuperassimo gli ingredienti migliori di quel cliché e ne facessimo una nuova ricetta, magari per creare un’opportunità di lavoro?

Nuovi mestieri legati all’arte culinaria

Partendo dall’inizio, ci ritroviamo in cucine sporche di farina e piatti buoni come al ristorante non troveremo mai. La ribollita della nonna, i fegatini veri e non infagottati nel cellophane del supermercato.

E allora c’è chi ha pensato di triplicare le dosi, mettere una bella prolunga sul tavolo di salotto, proporre un menù, e invitare gente a cena.

Vi immaginate un gruppo di zie con lo scialle che rimescolano pentoloni di pappa al pomodoro? Non ci pensate neanche, qui si lavora, e il cibo buono, quello fatto in casa, si paga, e neanche poco.

opportunità di lavoro firenze

In genere funziona così: c’è un sito di riferimento, si seleziona il posto, e si sceglie fra le date e i menù proposti, una cosa del tipo: il 25 tutti a san Piero a Sieve da Maria che prepara la trippa vecchia maniera. Chi sono i commensali? In alcuni caso è necessario essere soci, in altri basta registrarsi, in alcuni è sufficiente sentire se c’è ancora posto.

Le più famose sono le Cesarine, con un sito aggiornato e super efficiente, che regola tutto, senza scopo di lucro.

Ma c’è anche un pugliese che propone l’homme food, con l’homme francese, perché al centro c’è l’uomo, accogliente come nessun ristorante sa essere, neppure quelli con le tovaglie a quadrettoni rossi e bianchi.

passione cucina

Infine, ci sono i blog dedicati che si limitano ad accogliere domanda e offerta trattenendo una piccola percentuale.

Alcuni si autodefiniscono antiristoranti, perché fuori dalla logica commerciale, alcuni ardimentosi addirittura chiedono soltanto un libero contributo, per sottolineare che sono spinti solo dalla passione culinaria, altri, i più underground, viaggiano solo su blog e passaparola carbonari.

Oppure c’è chi l’ha chiamato direttamente ristorante con tutte le licenze del caso, ma con un solo tavolo e per il dopo cena divano e playstation.

Come trasformare la passione culinaria in un lavoro

Se volete provare a trasformare la vostra passione culinaria in qualcosa di più concreto, avete quindi un sacco di possibilità:

  • iscrivervi a un blog che mette in contatto cucinanti e mangiatori;
  • iscriversi a un’associazione più strutturata e conosciuta, ma senza scopo di lucro;
  • mettersi in proprio, magari con l’aiuto di un buon sito e di un po’ di passaparola, costituendo un’attività commerciale occasionale;
  • aprire un piccolo ristorante in casa, se desiderate un investimento più concreto e avete la pazienza di sbrigare le ostiche pratiche burocratiche, dal cambio d’uso di una parte dell’abitazione al corso HCCP.

Spazio ai “lavori da donne” dunque, la massaia nascosta in remoti angoli di voi potrebbe assomigliare più a una donna in carriera che alla zia con il pentolone, scoprendo una nuova opportunità di lavoro. La vostra acqua bolle già?

teladoiofirenze.it

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