seconda infusione di staminali,la piccola Sofia a Brescia

Sofia ha un’unica necessità: far presto. Per questo, dopo il semaforo verde concesso a furor di popolo dal ministero della Salute, la bambina di tre anni e mezzo affetto da una gravissima malattia degenerativa, sarà ricoverata nel pomeriggio negli Spedali civili di Brescia. Nella struttura ospedaliera specializzata la piccola Sofia sarà sottoposta alle seconda infusione di staminali messe a disposizione da Stamina Foundation. La piccina aveva cominciato il ciclo di cinque infusioni, nel dicembre scorso, con un evidente miglioramento – ha la mamma, Caterina Ceccuti – ovvero una regressione della cecità e della rigidità di gambe e braccia. Ma, il 22 gennaio, un giudice fiorentino ha imposto la sospensione della cura.

In Italia, invece, altri bambini con malattie molto simili a quella di Sofia hanno ottenuto il via libera da altri magistrati. I genitori della bimba hanno deciso di raccontare la loro storia alle Iene. Da qui un clamore assordante, l’intervento di Adriano Celentano, fino a che del caso si è occupato personalmente il ministro della Salute Renato Balduzzi che nei giorni scorsi ha autorizzato la prosecuzione della cura. “Quanto è stato fatto – ha spiegato ieri Balduzzi –concilia il rispetto delle norme e delle sentenze della magistratura con la situazione eccezionale nella quale si trova la bambina”.

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