è il momento dei frutti di bosco,grandi amici della salute

Nelle scorse settimane i casi dei frutti  frutti di bosco congelati, sono  stati considerati come possibili responsabili dell’epidemia di Epatite A,tutto ciò ha  minato i mercati di questi prodotti, proprio nel periodo in cui in Italia sono di stagione. Quei frutti erano stati confezionati da aziende italiane e quindi potevano sembrare italiani, ma erano di provenienza estera e precisamente da Serbia, Ucraina, Bulgaria, Polonia, Romania e Canada. Probabilmente erano stati lavati all’origine con acqua non potabile, prima di essere congelati. Per fortuna l’epatite A non è gravissima, ma questo ci svela comunque che molte aziende italiane vendono prodotti esteri dopo averli importati: dal loro punto di vista strettamente commerciale è forse comprensibile, ma risulta piuttosto paradossale ad agosto. Il fatto è che i frutti di bosco vanno raccolti a mano, e se contiamo che in Italia un bracciante in regola viene pagato sui 14-16 euro all’ora contro l’uno o due euro che percepirebbe nei Paesi dell’Est, il conto è presto fatto: i mirtilli e i lamponi dell’Est europeo costano anche fino a un terzo dei nazionali e freschi. I quali naturalmente saranno più buoni, e non ci sarebbe neanche bisogno di sottolinearlo.

Adesso per esempio siamo in piena stagione per i mirtilli neri selvatici, che crescono nei boschi montani alpini e appenninici. I più buoni si trovano dai 1500 metri in su e cercando con cura nei mercati, accertandosi della provenienza, si possono trovare con una certa facilità. Costano dai 15 ai 20 euro al chilo, di solito commerciati in cestini da 125 grammi o in cassette più grandi per chi vuole farne delle confetture (i selvatici sono perfetti per quest’impiego). I frutti di bosco sono comunque molto coltivati nel nostro Paese.

Frutti piccoli ma grandi amici della salute

Queste piccole bacche nere sono da sempre conosciute per la loro proprietà capillare-protettrice, che le rende particolarmente efficaci nel trattamento dei disturbi circolatori, specie di origine venosa, e in tutti i casi di fragilità capillare, soprattutto a carico della retina. I mirtilli riducono la permeabilità dei microvasi e rafforzano la struttura del tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni, migliorandone l’elasticità e il tono. Da ricerche recenti, però, emerge che questo frutto di bosco è anche “amico” delle ossa, le protegge, e questa è una novità molto interessante. I mirtilli si sono rivelati un ottimo rimedio per rinforzare la struttura scheletrica: nei periodi di crescita,  dopo un trauma, nella riabilitazione delle fratture, come prevenzione per l’osteoporosi.

Un elisir anche per le ossa

Uno studio statunitense messo a punto recentemente dall’Arkansas Children’s Nutrition Center di Little Rock, spiega che nei polifenoli, le sostanze da cui dipende il colore blu, rosso e viola tipico della pianta di mirtilli, è nascosto un “segreto” terapeutico: gli animali nutriti con cibo contenente il 10% di polvere liofilizzata di mirtillo si ritrovano ossa più solide, in maniera ben maggiore di quelli le cui razioni non prevedevano la presenza dei piccoli frutti. I mirtilli, quindi, possono diventare dei brillanti protagonisti dell’alimentazione estiva dei nostri ragazzi, che siano piccoli o più grandicelli è il modo migliore per mettere in atto una strategia preventiva davvero valida: consentirà loro di crescere sani e robusti. Non solo. Anche gli adulti e gli anziani, assumendo in estate questo frutto, si ritroveranno nel tempo una struttura ossea più solida e ridurranno il rischio di osteoporosi.

 

 
Condividi questo articolo: 


Altre Notizie