Venezia,Via libera al Porto off-shore un futuro sostenibile per la città

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha annunciato il parere favorevole della commissione Via nazionale  per il Porto off-shore.

Il progetto fortemente voluto dall’amministrazione regionale e dall’autorità portuale veneziana ha ricevuto il parere favorevole dalla commissione di valutazione dell’impatto ambientale nazionale, dopo aver incassato nei giorni scorsi l’ok dell’organismo del Veneto. Ora quello che manca è il via libera formale da parte del Cipe, ultimo passaggio prima di azionare le gru. L’opera, che costerà 2,5 miliardi di euro, è stata inserita tra le infrastrutture strategiche della legge obiettivo nel 2011 e lo Stato la finanzia con 100 milioni. Gli altri 2,4 miliardi saranno reperiti con un project financing, il più importante d’Europa sul fronte degli investimenti. Per concludere i lavori occorreranno circa sette anni e verranno impiegati 1.400 lavoratori.

Il terminal d’altura permetterà alle più grandi navi di oggi e di domani di toccare il Porto di Venezia senza scavare ulteriormente i canali lagunari. Grazie alla nuova piattaforma il Porto di Venezia sarà tra i pochi in Italia dove potranno attraccare navi da 20.000 TEU.Sarà inoltre possibile distribuire le merci ai mercati europei e italiani sfruttando di volta in volta gli scali terrestri più convenienti. Il terminal diventerà dunque l’anello di congiunzione tra i poli logistici esistenti e i traffici marittimi del commercio globalizzato.

I settori di traffico della piattaforma d’altura

La piattaforma d’altura tratterà principalmente container e petrolio.

Per quanto riguarda il settore petrolifero, il terminal sarà collegato agli impianti della costa attraverso un oleodotto. In questo modo le navi petroliere saranno estromesse dalla laguna, attuando quanto previsto dalla legislazione speciale per Venezia.

Il nuovo terminal accoglierà anche le navi portacontainer dal maggior pescaggio, dando supporto alla piattaforma logistica e ai terminal portuali di Montesyndial, Chioggia, Mantova e Porto Levante per la movimentazione dei container.

Il terminal d’altura inoltre sarà collegato con il sistema fluviale.

Benefici della piattaforma d’altura

La realizzazione del terminal d’altura porterà benefici occupazionali e economici, e avrà ripercussioni benefiche anche sull’ambiente. Infatti far arrivare le merci a Venezia significa:

  • risparmiare 5 giorni di navigazione, riducendo le emissioni di gas serra (per ogni container movimentato verso Monaco via Venezia anziché attraverso un porto del Nord Europa possono essere emessi fino a 97 kg di CO2 in meno);
  • ridurre gli escavi dei canali portuali (risparmio economico e beneficio ambientale);
  • aumentare la sicurezza della navigazione all’interno della laguna.

 
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