meno auto più bici,in Europa è boom delle due ruote

In tempi di recessione,dovendo tagliare e risparmiare,gli europei hanno fatto esplodere  un vero e proprio boom di acquisti di biciclette.

In Italia assistiamo ad un netto sorpasso delle vendite di bicicletta sull’automobile: secondo il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso del 2012 per la prima volta dopo 48 anni sono state vendute 1.748.000 bici a fronte di 1.450.000 automobili. L’uso delle due ruote nei giorni feriali è più che triplicato a partire dal 2001 quando i ciclisti urbani erano appena il 2,9% della popolazione adulta, oggi la percentuale è schizzata al 9%. In valori assoluti si tratta di 5 milioni di persone che utilizzano la bicicletta per gli spostamenti almeno 3 o 4 volte a settimana.

In aumento l’uso delle bici anche in Spagna dove, tra l’elevata disoccupazione (oltre 20%), il rallentamento economico, rialzi del carburante e del costo dei mezzi pubblici, la bici ha rappresentato senz’altro l’alternativa più valida all’auto. Anche in questo caso le vendite delle bici hanno superato quelle delle automobili: 780mila contro 700mila in un anno.

“In Spagna si dovrebbero vendere un milione di auto l’anno, il che significa il paese è del 30% sotto il suo obiettivo” ha detto Federico Suarez Leco, direttore commerciale di ‘Castellana Motor’, citato dal ‘Guardian’. “Nel 2007 abbiamo venduto 390 vetture individualmente, escluse quelle aziendali, ma nel 2012 solo 300 – ha spiegato – e questa è una delle più grandi sale d’esposizione di Seat a Madrid. Nel resto del paese va molto peggio e parecchie consessionarie stanno chiudendo”.041712816bici

Il governo spagnolo ha varato diverse misure per incoraggiare le vendite delle auto nel corso degli anni, tra cui incentivi a rottamare quelle con più di 12 anni. In assenza di tali politiche la situazione sarebbe stata ancora più disastrosa.

Ma, crisi a parte, intorno al boom delle bici si è creata una vera e proprio moda con l’apertura di bar ‘byker-friendly’, a Madrid, ma soprattutto a Londra. Nel ciclo-bar del 30enne Tamy Marques aperto in un quartiere alla moda di Madrid i frequentatori condividono una vera e propria ossessione per il ciclismo. “Non si può semplicemente creare una pista ciclabile, bisogna mettere la gente in condizione di usare la bici il più possibile”, ha osservato Marques.

Ma a dare il via al ‘bici-boom’ è stata senz’altro Londra. E proprio lo scorso mese il premier David Cameron ha annunciato che il governo e le autorità locali stanzieranno 148 mln di sterline quest’anno e il prossimo per rendere le strade britanniche più sicure per i byker, con l’uso della due ruote nella sola capitale che è crescito del 110% negli ultimi 10 anni.

Diversi sociologi ritengono che la scelta di trasformare Londra in una nuova Copenaghen sia dettata non solo dalla crisi, dalle nuove tendenze o da questioni di comodità. L’uso della bici in Gran Bretagna è un po’ una questione culturale. Oltremanica c’è un vero e proprio culto della bicicletta. Secondo un sondaggio oltre il 50% dei britannici prende la bici per scopi am

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