Noci per la salute del cuore,e non solo

Molti tra i diversi tipi di frutta secca a guscio sono stati trovati essere buoni per la salute dell’organismo in generale e soprattutto per il sistema cardiocircolatorio e il cuore,ma anche la funzione renale, il diabete, le funzioni cognitive, l’aterosclerosi, la sindrome metabolica e alcuni biomarcatori infiammatori correlati con malattie di tipo degenerativo come il cancro.

In particolare, però, a offrire i maggiori benefici pare siano le classiche noci.

Stando ai risultati presentati dal prof. Frank Hu dell’Università di Harvard, il consumo di noci cinque o più volte alla settimana è associato a una riduzione del rischio di insorgenza delle malattie cardiovascolari di circa il 30 per cento.

Un altro studio dell’Università californiana di Loma Linda si è concentrato sull’effetto esercitato dalle noci sui livelli di colesterolo. Secondo lo studio, circa 70 grammi di noci al giorno producono una riduzione del temuto colesterolo del 7 per cento.

Gli scienziati americani hanno analizzato i dati di 600 persone, sottoposte a 25 studi diversi, dai quali è emerso il beneficio del consumo di frutta al naturale, ovvero senza l’aggiunta di sale e zucchero.

Oltre alla diminuzione del colesterolo, si è registrato anche l’abbassamento dei trigliceridi. Tutto ciò si spiega, secondo i medici, con la presenza all’interno delle noci di una certa quantità di steroidi che ostacolerebbero l’assorbimento delle molecole dannose. Il dott. Sabate, che ha coordinato lo studio, ha dichiarato: “aumentare il consumo di noci è una raccomandazione da fare per una corretta dieta. Gli effetti sono correlati alle dosi, e differenti tipi di noci hanno effetti simili”. images

Soltanto in Italia soffrono di ipercolesterolemia (o meglio sanno di soffrirne) circa 5.000.000 di individui, ma quasi tutti ne hanno sentito parlare. Gli ipercolesterolemici si concentrano nelle fasce più anziane di popolazione (il 50% dei sofferenti ha più di 54 anni) anche se ci sono 500.000 giovani (fra i 25 e i 34 anni) che ne soffrono.

Nonostante la conoscenza diffusa sui rischi e le conseguenze dell’ipercolesterolemia (circa 2/3 degli italiani ne è consapevole) nella pratica sembrano mancare riferimenti concreti per poter prevenire e intervenire sul problema. Solo il 40% dei pazienti con alti livelli di colesterolo assume farmaci specifici e mediamente non raggiunge un colesterolo inferiore ai valori ottimali.

Si tratta di un dato preoccupante soprattutto perché queste persone spesso non hanno solo un alto livello di colesterolo LDL, quello che comunemente è chiamato “colesterolo cattivo”, che già di per sé è un grande rischio cardiovascolare, ma hanno anche altri fattori di rischio: dal diabete, all’ipertensione, all’obesità, ad elevati livelli di trigliceridi. Spesso fumano, sono in sovrappeso e non fanno nemmeno quattro passi a piedi. Tutto questo aumenta in maniera esponenziale il loro rischio cardiovascolare globale.

Dalla natura arriva perciò una buona notizia per chi ogni giorno combatte con il colesterolo. Mangiando qualche noce ci si sentirà un po’ più a posto con la coscienza.

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