Cina,pioggia artificiale per combattere l’inquinamento

Contro l’inquinamento atmosferico, i grattacieli delle metropoli cinesi saranno dotati di irrigatori per annaffiare la città e contrastare lo smog.

L’idea alquanto bizzarra è venuta al ricercatore cinese Shaocai Yu.La soluzione per contrastare, almeno in parte, il grave problema dell’inquinamento che affligge le principali città della Cina.L’ingegnoso meccanismo messo a punto da Yu è stato spiegato dalla rivista Environmental Chemistry Letters. L’ultimo numero illustra, infatti, le ipotesi di “pioggia artificiale”, che prevedono anche il riutilizzo dell’acqua.

30 minuti al giorno.Questo approccio geoingegneristico è sicuro da un punto di vista ambientale e può essere facilmente implementato sul larga scala e a basso costo” ha spiegato “Se si può trascorrere una mezz’ora al giorno ad annaffiare il giardino, si possono anche dedicare 30 minuti a spruzzare acqua nell’atmosfera per mantenere l’aria pulita”.

Il ricercatore cinese è convinto che la sua idea – dai costi ragionevoli – potrebbe portare a ridurre drasticamente la concentrazione di polveri sottili riportandola sotto i 35 microgrammi per metro cubo. E sarebbe molto importante per città come Pechino e Shangai, dove l’aria è sempre più irrespirabile e le conseguenze sulla salute dei cittadini diventano ogni giorno più preoccupanti.

 

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