Gli incubi possono fare bene,ecco perchè

Fare brutti sogni non è sintomo che qualcosa non va, anzi. Potrebbe essere un modo che il nostro cervello ha per elaborare le emozioni, affrontare le situazioni più scabrose e paurose, in modo da sopraffarle. E’ la tesi di due scienziati, Ross Levin e Tore Nielsen, pubblicata sulla rivista scientifica “Current Directions in Psychological Science”.

Secondo lo studio, la regolazione delle emozioni potrebbe essere la funzione primaria del sonno Rem, la fase di sonno profondo in cui avviene la maggior parte dei sogni. Ma gli incubi possono formarsi quando questo processo che regola le emozioni fallisce. “Potremmo dire che il sogno di per sé è brutto”, dichiara Levin, psicologo della Yeshiva University a New York, specializzato in disturbi del sonno. “Il cervello è fatto in modo da affrontare ed elaborare le emozioni negative. I sogni e, in genere, il sonno Rem, potrebbero servire a elaborare i ricordi paurosi in modo che il cervello non ne venga sopraffatto. Una funzione che l´evoluzione umana ha reso indispensabile, perché rende l´individuo in grado di cambiare e reagire alle minacce dell´ambiente circostante, superando le difficoltà.

Che cosa si nasconde dietro un incubo:Secondo la psicoterapeuta Giuliana Proietti, non ci sono in realtà particolari certezze sul vero significato degli incubi: “Si pensa che gli incubi si presentino in particolari situazioni, come ansia, stanchezza, stress, prolungata assenza di sonno, orari del sonno irregolari, cattiva digestione, respirazione difficoltosa, uso di farmaci antidepressivi.Gli incubi possono avere un’influenza concreta sulla nostra vita anche da svegli. Hanno il potere, infatti, di scatenare stati d’animo negativi come paura, senso di colpa, disgusto, confusione e tristezza. Lo rivela una ricerca canadese dell’Università di Montreal, pubblicata su Sleep.

Sensazioni angoscianti – Secondo gli esperti, in sostanza, il sentimento della paura ricorre in appena un terzo degli incubi ed è del tutto assente nei brutti sogni, lasciando spazio ad altre sensazioni, che sono comunque angoscianti e non ci fanno stare bene.

La ricerca – Per arrivare a questa conclusione sono stati analizzati 253 incubi e 431 brutti sogni ricavati dalla raccolta di 10mila racconti onirici: da questa analisi è stato possibile ricavare anche quali sono i temi ricorrenti dei sogni che ci fanno dormire male e talvolta ci fanno svegliare di soprassalto. E’ emerso che per gli incubi uno dei temi ricorrenti è quello dell’aggressione fisica, seguito dalla morte, dai problemi di salute e dai furti.

Differenze di genere – I brutti sogni hanno temi differenti in base al sesso. Gli uomini, infatti, riferiscono di fare spesso degli incubi relativi a catastrofi naturali come terremoti e inondazioni, mentre a turbare i sogni delle donne sono più spesso i conflitti interpersonali.

Di sicuro si può dire questo: l´analisi di un incubo può rivelarsi molto utile, perché può permetterci di venire a contatto con alcune paure che fino a qual punto abbiamo sempre sottovalutato e che invece dovrebbero essere affrontate per essre risolte una volta per tutte”.

Come affrontare i brutti sogni:Gli studi hanno mostrato che durante il sonno Rem l´attività di alcune regioni del cervello aumenta notevolmente. Invece, nel caso degli incubi, chi dorme è talmente spaventato da risvegliarsi, interrompendo il normale processo di elaborazione delle emozioni. Svegliarsi apporta un sollievo al momento, ma è un sollievo solo apparente: chi ha fatto l´incubo resta con l´impressione che la minaccia fosse reale; per questo gli studiosi dicono che in questo caso l´elaborazione delle paure non è andata a buon fine.

Ma gli incubi diventano un problema quando continuano ad angosciare le persone che li hanno fatti anche durante il giorno e capirne il perché aiuta a mettere a punto cure più efficaci: oggi si tende a trattarli con la cosiddetta terapia di ripetizione immaginativa, in cui il paziente immagina e poi modifica le cose viste nell´incubo mentre è sveglio.

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