Inquinamento atmosferico:abbatterlo innaffiando le città?

Diminuire l’inquinamento atmosferico scatenando ondate di annaffiamenti artificiali sulle città. È quanto stanno progettando i ricercatori cinesi della Zhejiang University, e quelli americani della North Carolina State University, evidentemente preoccupati dalla situazione dell’aria nelle principali metropoli asiatiche (e non solo).

Stando a quanto elaborato dai team di ricerca, infatti, nelle giornate piovose i livelli di inquinamento sembrerebbero essere minori rispetto ai momenti di maggiore serenità. Di qui l’idea di inserire nell’acqua alcune sostanze chimiche che, irrorate sul terreno, potrebbero essere in grado di assorbire al meglio gli agenti inquinanti.

Tutto così semplice, dunque? Non proprio, visto e considerato che gli inconvenienti non mancano: su tutti, la necessità di individuare sostanze chimiche che non siano nocive per l’ambiente e, oltre tutto, ridurre gli sprechi idrici andando a instaurare un meccanismo di riciclo dell’acqua irrorata.

Ad ogni modo, i ricercatori che stanno monitorando l’evoluzione della diffusione di gas inquinanti sull’ambiente affermano che se tale progetto sarà applicato, potrebbe contribuire a ridurre il carico di particelle sottili nell’atmosfera a 35 microgrammi per metro cubo, con una soglia ritenuta accettabile per la salute dell’uomo.

I ricercatori insistono infine nel ribadire come tale strategia sia del tutto naturale e a basso costo: di qui, la sua presunta facilità nell’applicazione quotidiana in tutte le principali metropoli cinesi, ancora alle prese con vani tentativi di “schiarita” dalle fitte foschie che abbracciano le vie urbane.

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