L’ultimo saluto al Maestro Abbado,ottomila persone in piazza,in un silenzio surreale

L’ultimo saluto al maestro Claudio Abbado,a portato in piazza Scala oltre ottomila persone per ascoltare il concerto che il Teatro alla Scala e la Filarmonica hanno dedicato al Grande maestro

L’orchestra suonava dall’interno della sala vuota del teatro.Quando Daniel Barenboim ha dato il via alla prima nota, in piazza si è imposto un silenzio surreale. Niente squilli di telefonini o chiacchiere. Anche i più giovani, bambini in braccio ai genitori, ascoltavano rapiti la Marcia funebre (Adagio assai) dalla Terza sinfonia di Ludwig van Beethoven, l’Eroica.

Gli occhi del pubblico erano tutti puntati sull’ingresso del teatro, come a immaginare una delle tante volte che il maestro Abbado si è affacciato da quel portone nei 18 anni della sua direzione. La gente, seppur infreddolita e stretta nei piumini, non cedeva di un centimetro la postazione faticosamente raggiunta.Ad aprire simbolicamente le porte del teatro è stato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che ha anche annunciato di voler intitolare al maestro la Civica scuola di musica Villa Simonetta. Dedicargli una scuola – ha spiegato – ci è sembrata la scelta migliore per onorare un grande milanese che ha insegnato a tutti ad amare la musica”. Per ricordare un desiderio – non esaudito – di Abbado c’è stata anche una simbolica protesta da parte del Cub del teatro alla Scala. Due persone hanno portato davanti all’ingresso un alberello di olivo, con un cartello con la scritta: “Piantiamo questo olivo, chiedendo che il sindaco di Milano realizzi il sogno del maestro di piantarne altri 89.999”.

 

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