Nas,Stamina un laboratorio clandestino per manipolare le cellule staminali

Nel verbale del 29 giugno 2009 il nucleo antisofisticazione dei carabinieri già “sapeva”cosa si nascondesse dietro Stamina.I documenti dei Nas di Torino furono pubblicati dal quotidiano La Stampa: Rebecca P., braccio destro di Vannoni all’epoca -raccontò ai carabinieri -ho deciso di andarmene perchè mi chiedeva di modificare i dati di ricerca a favore dei suoi interessi personali – sosteneva che solo gli imbecilli pagano le tasse e diceva che le malattie degenerative,fortunatamente, erano in aumento.Così avrebbe guadagnato di più, tanto erano senza speranza.

La collaboratrice raccontò ai Carabinieri,come ha conosciuto Vannoni.Nel 2007, entrò nella sua società, la “Cognition” in veste di consulente, all’epoca un call center che, secondo le indagini della Procura, si stava trasformando in un laboratorio clandestino per manipolare le cellule staminali: “Mi occupavo di ricerche di mercato” spiega Rebecca che decise di tagliare i contatti con il fondatore di Stamina Foundation, dopo aver ascoltato una telefonata con la biologa Olena:Parlava in tono concitato con Vannoni sostenendo che un paziente stava male a causa di una puntura di staminali

La nascita di Stamina Foundation. Nel documento pubblicato sul La Stampa l’ex collaboratrice rivela anche come avvenne questa strana mutazione: “Per un problema personale di salute Vannoni si era recato a Kharkov in Ucraina”. Fu allora che conobbe i due staminologi Klimenko e Shchegelska e decise di creare una struttura simile in Italia. Ma servivano in contatti giusti, i politici giusti. “Dal vicepresidente della Regione Piemonte, Paolo Peveraro all’assessore Andrea Bairati fino al presidente della Regione Mercedes Bresso” confessa Rebecca C. Con circa 500mila euro la Regione Piemonte stava per finanziare gli esperimenti ma l’accordo saltò. Qualcuno aveva messo in guardia l’assessore Bairati. Secondo la Procura di Torino tutte le credenziali che Vannoni aveva presentato per chiedere il finanziamento regionali erano falsi. Scrive il pm Giancarlo Avenati Bassi: un progetto privo di contenuto scientifico. Millantando le partecipazioni di professori al comitato scientifico della sua associaizone e illustrando nel progetto 6 casi di pazienti in realtà inventati.

Ma Vannoni andava avanti: aveva già assunto i due biologi ucraini e realizzato il laboratorio nel seminterrato del suo call center.Un laboratorio buio, senza areazione, dieci metri quadrati scarsi, racconta Rebecca P. “Mi ricordo un paio di frigoriferi, un ripiano con alcuni microscopi. Lì dentro i due biologi lavoravano tutto il giorno, riproducevano cellule che avevano prima espiantato da pazienti vivi.Del resto già nel 2009 i Nas avevano a verbale un video di un ballerino paralizzato che dopo la terapia si alza e balla. Era il pezzo forte, secondo l’ex collaboratrice, con cui Vannoni convinceva le famiglie dei malati. E si faceva versare i soldi, quasi semrpe in nero: 50mila euro dalla famiglia di Paola P, a cui era stata promessa la guarigione all’87% e moltissimi altri che poi verranno fuori in questi anni. E sempre nel 2009 arrivano le prime denunce contro il metodo Stamina. Sono 68 le vittime accertate dal procuratore Raffaele Guariniello, nel periodo del laboratorio clandestino. I pazienti hanno versato una media di 27 mila euro (ma c’è chi indica cifre superiori) il totale incassato da Vannoni è di 1 milione 836 mila euro.

Intorno a Vannoni si muovono il neurologo Scarzella, con il ruolo di “reclutare i pazienti. Il direttore sanitario del Poliambulatorio Lisa, Luciano Fungi. L’ortopedico Andrea Losana, che ha costantemente eseguito tutte le biopsie ossee. Il dottor Roberto Ferro, che ha favorito le sperimentazione abusive presso il poliambulatorio Lisa”. Tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla somministrazione pericolosa di farmaci. Scrive il Nas: “Davide Vannoni è la principale figura di riferimento. La sua condotta è stata menzognera, falsa, al limite del grottesco. Come nel caso delle false dichiarazioni fatte sottoscrivere ai pazienti per ciò che attiene le biopsie ossee e i prelievi di liquor spinale, per arrivare alla false dichiarazioni nei documenti fiscali per la somministrazione di emolumenti economici in conti correnti di fatto riconducibili a Vannoni stesso”.

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