Primi uomini europei:pelle scura e occhi chiari

Cappelli scuri, pelle scura e occhi azzurri. Questi i tratti degli europei di 7000 anni fa, resi noti oggi dalla rivista Nature e compiuto dall’Istituto di Biologia Evolutiva a Barcellona.

Gli studiosi sono giunti a questa conclusione dopo aver trovato un corpo (probabilmente un agricoltore-cacciatore) nella zona La Brana – Arintero in Valdelugueros, nel Nord della Spagna. Dopo aver ricostruito la mappa del Dna, sono riusciti a dichiarare che l’uomo ha vissuto nel Mesolitico, cioè a cavallo tra il Paleolitico e Neolitico. Grazie a ricerche successive, la squadra guidata da Lalueza-Fox ha delineato anche i connotati fisici. Per Fox il colore scuro delle pelle non è più quello predominante a causa di nuove abitudini, diete e anche malattie. Difatti l’arrivo del Neolitico ha portato l’uomo a novità: cibi con carboidrati, animali domestici e nuovi virus.

Nonostante questa scoperta sia stata riportata da giornali di tutto il mondo, solo oggi siamo arrivati una versione definitiva. Poco dopo il ritrovamento, Fox disse che l’uomo era vissuto nel Paleolitico. Questa teoria è stata poi smentita anche da un altro elemento: il sistema immunitario. Per la condizione dell’epoca l’uomo avrebbe non avrebbe rischiato infezioni batteriologiche che col tempo sono arrivate. Quanto al colore scuro delle pelle-secondo il Professor Fox- è andato scomparendo a causa dell’assenza di vitamina D nelle diete. Già da prima però, l’azzurro non era il colore predominante degli occhi. Migrazioni, fusioni e nuovi stili di vita hanno contribuito alla diversità di generi presenti oggi. L’uomo ritrovato a la Brana è il primo essere del Mesolitico che viene ispezionato in maniera totale.

 

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