Sostenibilità,dalla Cina una stampante ad acqua

Arriva dalla Cina ed è destinata a rivoluzionare il modo di pubblicare. Si tratta di una stampante in grado di funzionare con l’acqua anziché con l’inchiostro.

L’idea è venuta a  Sean Xia-An Zhang, professore di chimica alla Jilin University. Il meccanismi del progetto sono identici a quelli di una stampante normale, solo che al posto dell’inchiostro la cartuccia può essere ricaricata con acqua di rubinetto. Oltre ad essere una grande intuizione tecnologica e ambientale, il dispositivo consente di risparmiare anche a livello economico. Considerando che una cartuccia costa dai 18 euro in su, l’invenzione avrebbe come costo di ricarica solo un bicchiere d’acqua.

“I problemi di oggi sono il surriscaldamento globale, crisi dell’energia e .”, dice Zhang. “Tutti e tre-continua- sono causati da un solo fattore: la deforestazione”. Per questo gli scienziati hanno provveduto a creare anche un tipo di carta in grado di assorbire l’acqua in meno di un giorno e, se la stampa non è piaciuta, si può anche cancellare. Così i fogli si possono riutilizzare fino a un massimo di 50 volte. Il costo dell’acqua per stampare 50 fogli è pari all’un percento del prezzo di una cartuccia normale. Per la carta invece, il prezzo di quella creata dalla squadra della Jilin University è inferiore del 95% rispetto alla A4. “Numerose statistiche internazionali -spiega Zhang- dicono che circa il 40% delle stampanti da ufficio falliscono alla prima copia”. Ma il professor Sean Xia-An Zhang e i suoi assistenti non intendono fermarsi qui. Infatti svelano che se si stampa a 70°C il testo riesce ad impaginarsi in 30 secondi. La loro ambizione è far sì che questa invenzioni diventi poi uno strumento di massa.

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