Stafilococco,batteri marini combattono le infezioni

Probabilmente, almeno una volta nella vita, abbiamo contratto un’infezione da stafilococco aureo, i sintomi sono estremamente variabili a seconda di quale parte del corpo viene colpita. E purtroppo sappiamo bene come ormai sia divenuto, anch’esso, uno dei tanti batteri antibiotico-resistenti.Uno studio dell’Universita’ di Copenaghen e’ stato pubblicato sulla rivista ‘PloS One’ potrebbe essere in grado di combattere le infezioni da Stafilococco attraverso betteri marini.

Le infezioni da Stafilococco sono uno dei piu’ grandi problemi per gli ospedali di tutto il mondo sin dagli anni Quaranta. Gli scienziati hanno analizzato composti estratti da batteri marini raccolti da tutto il mondo durante una spedizione, chiamata Galathea 3, che si e’ svolta fra il 2006 e il 2007.

In particolare e’ stato isolato un composto, il Solonamid B, da un batterio marino trovato presso le Isole Solomon, che si e’ dimostrato capace di inibire l’abilita’ dello Stafilococco a produrre varie tossine che distruggono le cellule del sangue. Il Solonamid B e’ in grado di ridurre la produzione delle tossine dello Stafilococco fino a limitare la morte dei globuli bianchi a solo un quinto, rispetto alla norma. Il composto agisce paralizzando il sofisticato sistema di comunicazione che gli Stafilococchi usano per portare un attacco coordinato all’organismo.

In merito allo Stafilococco,un’altra importante ricerca condotta dall’Università dell’Arkansas e dall’Università del Maryland  ha valutato le potenzialità dell’olio essenziale di arancio.Alcuni tipi di batteri che hanno sviluppato una resistenza agli antibiotici, con la conseguenza che la terapia con questo genere di farmaci risulta inefficace. Per questo motivo sono molti gli scienziati che cercano delle alternative efficaci – possibilmente prive di effetti indesiderati – che permettano di curare questo genere di infezioni.

È il caso dello stafilococco aureus (o S. aureus) trovato essere resistente alla meticillina (un antibiotico) e alla vancomicina (altro antibiotico) utilizzati nella cura delle infezioni dei tessuti molli e della pelle. Questo tipo di batteri sono conosciuti anche come meticillino-resistente (o MRSA) e vancomicina intermedio-resistente (o VISA).

L’oggetto di studio dei ricercatori statunitensi dell’Università dell’Arkansas e dell’Università del Maryland sono stati dunque i batteri MRSA e VISA. Per contrastare la loro azione gli scienziati si sono rivolti a una sostanza naturale: l’olio essenziale di arancio – per l’esattezza l’olio essenziale di Valencia.I dottori Arunachalam Muthaiyan , Debabrata Biswas , Philip Crandall , Brian J. Wilkinson e Steven C. Ricke hanno utilizzato delle colture di cellule di tessuto e pelle in vitro. Alcune di queste sono poi state sottoposte all’azione dei vapori dell’olio essenziale; altre, che facevano da controllo, no.I risultati dei test sono stati pubblicati su BMC Complementary and Alternative Medicine e mostrano come l’olio essenziale di arancio sia stato efficace nell’inibire i ceppi dei batteri patogeni di Staphylococcus aureus nelle due forme: il MRSA e il VISA.Altra azione rilevata è stata l’assenza di effetti citotossici in vitro sulle cellule epiteliali umane cheratinociti, le principali cellule della pelle.

I ricercatori ritengono pertanto che l’olio essenziale di arancio sia un ottimo candidato per ulteriori studi di approfondimento circa il suo possibile utilizzo nella terapia topica delle infezioni da SA resistente agli antibiotici e nella terapia anti-stafilococcica in genere.

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