Stazione Spaziale Internazionale (ISS),l’eplorazione continuerà fino al 2024

La decisione è stata presa in occasione del summit che si è svolto a Washington ad annunciarlo il numero uno della Nasa, Charles Bolden:l’amministrazione Obama ha deciso di estendere la vita operativa della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) fino al 2024.

Nonostante che la cessazione dell’attività doveva avvenire entro il 2020,dopo 15 anni di ininterrotta esplorazione spaziale,il business ha prevalso oltre alle esigenze scientifiche e la Casa Bianca ha deciso di far proseguire questa importante impresa, considerata la più grande cooperazione scientifica mai realizzata.In arrivo anche il via libera degli altri partner internazionali del programma: Europa, Canada, Russia e Giappone,intendono adoperarsi – unitamente agli altri Paesi coinvolti – per individuare attività in grado di attrarre sull’avamposto investimenti privati e generare così ritorni economici di tutto rispetto.

L’ingresso dei privati nelle missioni cargo per il rifornimento della Stazione – attualmente sono 2 le aziende sotto contratto con l’Agenzia Usa – permetterà alla Nasa di diminuire i costi affrontati per ogni missione e parallelamente di concentrare tempo e soprattutto risorse sullo sviluppo del nuovo programma spaziale composto da un razzo pesante e dalla nuova capsula, destinata al trasporto degli astronauti nello spazio, dopo il “pensionamento” dello Space Shuttle. I costi del prolungamento fino al 2024, si parla di circa 3 miliardi di dollari per ogni anno, saranno assicurati, per parte americana, dal Congresso, che utilizzerà i fondi previsti per lo “smantellamento” della struttura orbitante.L’estensione – ha detto l’amministratore della Nasa – permetterà innanzitutto di completare quelle attività di ricerca necessarie a supportare le missioni umane di lunga durata pianificate fuori dalla bassa orbita terrestre, incluse le nostre verso un asteroide entro il 2025 e verso Marte nel decennio 2030-2040”. “In secondo luogo – ha aggiunto Bolden -, l’attività portata avanti sulla ISS continuerà ad accrescere le scoperte a vantaggio dell’intera società, come quelle in campo medico e industriale”.

Dal 1998 in orbita a 400 chilometri dalla superficie terrestre, la Stazione è stata assemblata pezzo per pezzo in oltre 40 missioni dai partner del programma, che per parte europea è sostenuto finanziariamente da Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Svizzera mediante l’Agenzia Spaziale Europea. L’Italia in particolare, grazie ad un accordo bilaterale con la Nasa, ha realizzato circa metà della parte abitativa della Stazione. Nel nostro Paese infatti sono stati costruiti i Nodi 2 e 3, la “Cupola”, il modulo abitativo permanente Leonardo e le strutture del laboratorio ESA Columbus, oltre al modulo di trasporto delle navette ATV.

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