Telepresenza,grazie a un robot,studenti disabili presenti in aula anche se a distanza

Grazie a un robot messo a punto dalla start-up francese Awabot,consentirà agli studenti disabili di essere presenti in aula, anche se a distanza, e di interagire con i compagni di classe: niente  lezioni a distanza.

Il nuovo dispositivo,consentirà all’alunno di monitorare tutto ciò che avviene in classe in tempo reale, proprio come se fosse seduto tra i banchi di scuola. Non bastasse, essendo dotato di ruote e di un impianto audio-visuale, il robot si muove in autonomia facilitando le comunicazioni con docenti e compagni e dando la possibilità all’utente di spostarsi con loro nei locali scolastici. Il tutto controllato, da casa o dall’ospedale, attraverso una semplice connessione internet.

Un progetto pilota attualmente lanciato in 3 licei del Rodano-Alpi, entusiasti di questa “innovazione pedagogica” che potrebbe presto esportare la sua rivoluzione in altri ambiti, precisa il fondatore dell’azienda Bruno Bonnell. Per il quale questa tecnologia si presta ad un ampio range di bisogni. Dall’ambito educativo a quello comunicativo, fino all’assistenza sociale e sanitaria alla persona, ed essere adottato in ospedali, aziende, abitazioni private per migliorare la qualità di vita e l’integrazione nonostante l’handicap.

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