Toscana,con “THERAURUS” robot sottomarini per recuperare tesori

Con “THERAURUS” si intende un acronimo (“Tecniche per l’esplorazione sottomarina archeologica mediante l’utilizzo di robot autonomi in sciami”) che rinvia alla progettazione e alla sperimentazione di robot subacquei autonomi (AUV) per la ricognizione di fondali di interesse archeologico con strumenti ottici, acustici e magnetici. Sotto la direzione della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, l’area di applicazione del progetto è costituita dalle acque marine della provincia di Livorno: acque ricche di testimonianze archeologiche e storiche che i piccoli robot potranno indagare, scendendo fino a una profondità di 250 metri, per capire cosa ancora si può trovare su quei fondali.Progetto di ricerca scientifica portato avanti dal sistema toscano e co-finanziato dalla Regione nell’ambito del programma PAR-FAS:

Obiettivo generale del progetto THESAURUS

1. investigare e valutare sperimentalmente le possibilità di utilizzo di squadre di robot subacquei autonomi (AUV – Autonomous Underwater Vehicles) per la ricerca sistematica e la mappatura dei fondali di interesse culturale con strumentazione ottica, acustica e magnetica;

2. investigare procedure di visualizzazione e rendering grafico 3D dei siti esplorati dai robot autonomi e integrare tali visualizzazioni con le informazioni di carattere storico-archeologico;

3. definire la struttura di una base di dati integrata che consenta di estrarre le informazioni di inizializzazione alla missione di ricerca degli AUV, le informazioni di carattere scientifico per i ricercatori nel campo archeologico, le informazioni di divulgazione per l’accessibilità virtuale del grande pubblico ai siti sommersi.

L’obiettivo generale di progetto verrà raggiunto attraverso l’integrazione di tecnologie innovative tipiche dell’ingegneria e dell’informatica con le conoscenze e le metodologie d’indagine storiche, archivistiche e archeologiche.

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