un miliardo le persone affette da tabagismo

L’esercito dei fumatori è aumentato,sono circa un miliardo le persone affette da tabagismo.A documentarlo uno studio pubblicato su Jama,il popolo degli amanti delle bionde è cresciuto di pari passo con la popolazione mondiale.

Il team di Marie Ng dell’Università di Washington a Seattle ha condotto uno studio per stimare livelli e tendenze nella popolazione e quantificare il consumo di sigarette in 187 Paesi nel periodo 1980-2012. I ricercatori hanno scoperto che tra il 1980 e il 2012 la prevalenza di chi accende sigarette tutti i giorni fra gli uomini è scesa dal 41% al 31%, mentre per le donne c’è stato un calo dal 10,6% al 6,2% (con un recente rallentamento nel trend globale in parte dovuto agli aumenti del numero dei fumatori a partire dal 2006 in diversi Paesi di grandi dimensioni, tra cui Bangladesh, Cina, Indonesia e Russia).

Il numero di uomini e donne che fumano tutti i giorni è passato dai 721 milioni del 1980 ai 967.000.000 nel 2012, con un +41% tra i maschi e un +7% tra le donne. Stando al rapporto tra il 1980 e il 2012, infine, il numero di sigarette consumate in tutto il mondo è aumentato del 26%.

Secondo un’altra ricerca, pubblicata sempre su «Jama» ma questa volta dal team di Theodore R. Holford della Yale University School of Public Health, le misure di controllo del tabacco adottate negli Usa hanno salvato 8 milioni di vite negli ultimi 50 anni.

In Italia è Allarme tra gli under trenta: il vizio riguarda circa il 16 percento dei ragazzi e il 22 delle ragazze di età compresa tra i 15 e i 24 anni, per un totale di circa un milione e mezzo di giovanissimi e giovani.

L’unico dato positivo è che la maggior parte degli adolescenti rientra nella categoria dei “fumatori deboli”, cioè che ‘accendono’ poco. Il 13 percento tra i 18 e i 24 anni, fuma 10 sigarette al giorno, fra i giovanissimi (11-15 anni) il 16 percento ha fumato almeno una volta ed il 3 percento continua a fumare almeno una sigaretta la settimana. Ma bisogna ricordare che il fumo, sotto i 20 anni, causa danni ancora più seri che negli adulti.

Studi recenti su un campione di 5000 ragazzi e ragazze fra i 10 e i 18 anni, seguiti per 9 anni, ha rivelato che anche con il consumo di “sole” 15 sigarette al giorno, la capacità respiratoria diminuisce del 5 percento, pregiudicando lo sviluppo dei polmoni soprattutto nelle ragazze in cui il processo di maturazione si completa prima che nei maschi (verso i 18 anni).

Ma perché i ragazzi cominciano a fumare? Gli adolescenti che lo fanno copiano in genere gli amici e i compagni di scuola. Ma numerosi studi internazionali dimostrano che chi fuma da piccolo segue le orme dei genitori. Se in famiglia si fuma anche i figli tenderanno a farlo, se invece i genitori rifiutano le sigarette anche i ragazzi ne staranno più lontani.

 

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie